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La danza sportiva nel terzo millennio

 

Nel terzo millennio la danza conoscerà un successo mai registrato in precedenza. Diventerà in maniera sempre più estesa hobby e professione, arte nobile e sport popolare. Nei prossimi decenni saranno pubblicate  molte più opere sul ballo di quante ne abbiamo avute in tutto il ventesimo secolo. Se ne occuperanno sociologi, psicologi e filosofi, terapeuti e politici.  

Il popolo del Ballo e le attuali gerarchie della Danza Sportiva devono prepararsi a qualificate incursioni. Sono maturi i tempi per una sistematizzazione di alcuni processi lasciati fino ad oggi  deregolamentati. In vista del grande appuntamento che la danza  sportiva ha con le Olimpiadi, e ancor di più dopo che tale evento si sarà realizzato, si parlerà sempre di più dei seguenti problemi:

  • Requisiti culturali del Maestro di Ballo

  • Requisiti generali e particolari del Preparatore agli esami per il conseguimento del diploma di Maestro di Ballo

  • Metodi di insegnamento

  • Materiale didattico per i corsi, metodologie informatiche e telematiche

  • Definizione dei programmi d'esame e delle materie complementari/fondamentali per conseguire il diploma di Maestro di Ballo, di Esaminatore, di Giudice di Gara

  • Superamento della genericità dei diplomi attraverso l'introduzione delle specializzazioni in singole danze

  • Istituzione di Scuole Superiori per Giudici di Gara

  • Sganciamento dei Giudici di Gara dal circuito delle scuole

  • Riconoscimento ufficiale dei diplomi e istituzione dell'Albo Professionale dei Maestri di Ballo, degli Esaminatori e dei Giudici di Gara

  • Piano di finanziamenti ed incentivazioni per la tutela del ballo nazionale

  • Promozione adeguata ed effettiva del settore giovanile

  • Armonizzazione ed ottimizzazione dei piani di studio in funzione delle competizioni nazionali e internazionali 

  • Assistenza alle Scuole di Ballo per la preparazione di aspiranti-maestri  e di competitori

A tal fine saranno intensificati i rapporti di collaborazione tra le Associazioni dei Maestri di Ballo, la FIDS e le varie Istituzioni. Potrebbe diventare utile il coinvolgimento dei comparti Pubblica Istruzione e Beni Culturali. Sarà inevitabile l'accentramento da parte del CONI (FIDS) di alcuni compiti relativi al monitoraggio della qualità. La stessa metodologia nella selezione dei nuovi maestri sarà ulteriormente perfezionata:

  • attraverso la parametrazione degli esami, affidati alle singole Associazioni;

  • attraverso una precisa e condivisa regolamentazione in materia di rilascio dei diplomi, con misurazione neutrale degli standard di qualità.  

Nel frattempo si può avviare la costruzione di una banca dati che serva:

  • alle Autorità per monitorare in tempo reale il fenomeno ballo in tutte le sue sfumature;

  • ai cittadini e alle Scuole per attingere documentazione e informazioni utili relativamente ai vari segmenti del complesso universo coreico. 

A livello mondiale i problemi da risolvere sono soprattutto quelli legati alla soggettività del giudizio dei giudici. L'argomento giudici è il compito più importante che l'IDSF e le Federazioni Nazionali devono adeguatamente risolvere. Si deve trovare un sistema capace di articolare la base tecnica per i giudizi. A tale scopo è indispensabile un percorso formativo per i giudici che riesca a farne dei professionisti al di sopra delle parti e al servizio della comunità internazionale.

Un altro ostacolo, che si deve superare in tempi accettabili, è costituito dal conflitto di interessi che si genera quando il maestro funge da arbitro. Su questo punto è necessario fare la massima chiarezza, nell'interesse della danza. L'opinione pubblica  mondiale non accetterebbe e non perdonerebbe zone di ombre  e di sospetti.

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