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Sentire caraibico. Sentire europeo

Il successo che le danze caraibiche hanno avuto negli ultimi anni ha portato alla ribalta, da un lato, i diversi balli ritenuti minori (son, bachata, rueda de casino), dall'altro, il dibattito relativo allo spirito e allo stile delle danze caraibiche in generale. In tale dibattito si evidenziano due scuole di pensiero. Gli indirizzi sono sostanzialmente due:

  • Il primo indirizzo nasce dalla più profonda cultura cubana e caraibica. Tende a mantenere in vita, o a recuperare, il codice autentico di un patrimonio coreico che rischia di disperdersi all'interno delle logiche occidentali ed europee che si ispirano ad esigenze di puro spettacolo.

    • Le danze caraibiche devono essere ballate a livello istintivo e primordiale, per recuperare il loro spirito autentico. Bachata, salsa e merengue sono balli intimistici, nati con le caratteristiche sessuali del possesso e dell'amore. La introduzione di figure e programmi mutuati dalle danze latino-americane altera la natura caraibica, ne disperde i messaggi e i connotati tipici, trasformando il tutto in un prodotto esclusivamente commerciale. Nelle danze caraibiche il contatto fra i partners è permanente: la guida del cavaliere è di tipo corporeo. La coreografia è un inutile orpello che produce come unico effetto lo spegnimento della aggressività collegata invece al ballare spontaneo.

  • Il secondo indirizzo è quello delle scuole europee che hanno un occhio rivolto alle piste e l'altro allo spettacolo. 

    • Le danze caraibiche devono suscitare  interessi diffusi e devono presentarsi con le caratteristiche richieste dalla logica delle competizioni e delle manifestazioni sportive. Una danza troppo, o esclusivamente, intimistica  può interessare solo una piccola parte di pubblico; ma non produce grandi numeri, nè a livello di spettatori nè a livello di aspiranti ballerini. Insomma non fa business.

In Europa si ha a che fare con le danze da diversi secoli. Da noi si conoscono molto bene i meccanismi attraverso i quali una danza arriva a vivere  i suoi momenti di gloria per poi finire nel dimenticatoio. La cultura europea ed occidentale,  pur sapendo riconoscere ed apprezzare  i valori autentici delle musiche e dei balli incontaminati, è abituata a pesarne l'impatto col grande pubblico e la portata di suggestione a fini commerciali e di spettacolo.  Noi sappiamo anche che un insieme di danze, può assurgere a disciplina ufficiale, riconosciuta cioè dagli Organismi che gestiscono la danza sportiva a livello nazionale ed internazionale,  quando presenti caratteristiche che trovano riscontro nella sensibilità comune della gente e siano compatibili con la logica che sottende le competizioni e i grandi eventi in generale. 

Per mettere in piedi delle gare, è necessario che le danze presentino un nutrito programma di figure suggestive ed accattivanti, capaci di coinvolgere sia il pubblico competente che quello estraneo agli ambienti del ballo. In fondo, questo è il motivo per cui, nel mondo delle competizioni, ai livelli più alti, si va sempre alla ricerca delle elevate espressioni artistiche, supportate da musiche di qualità, da abiti da favola, da magici contesti. E' anche determinante che le danze abbiano, prese singolarmente, un buon impatto televisivo: devono creare emozioni e stimolare l'interesse degli spettatori per il momento estetico.

Il comportamento dei coreografi e dei maestri di ballo europei nei confronti delle danze caraibiche è questo: ne vogliono senz'altro interpretare lo spirito genuino ed autentico, ma arricchendole di figure ed amalgamazioni in linea con le attese e le abitudini del pubblico più sofisticato.

E' proprio questa l'impostazione che i difensori più strenui della cubanità contestano, sulle piste, nelle scuole, negli articoli che consegnano a giornali e siti internet. Essi sostengono che le danze caraibiche devono mantenere intatto il sapore africano. Perdendo tale sapore, cessano di essere danze caraibiche. Spogliate della loro identità, si confondono con balli anonimi e tutti uguali. Salsa, merengue, mambo, bachata, anche in mano a coreografi e maestri competenti, nel momento in cui le esigenze di una ricca coreografia prendono il sopravvento sulla esecuzione istintiva e marcatamente corporea, finiscono per somigliare in negativo alle danze latino-americane della omonima disciplina. L'eccesso di tecnicismo sommerge e distrugge  l'anima negra. E senza l'anima negra che ruggisce, i balli cubani diventano piatti, incolori, informi ed insapori.  

Il giusto equilibrio

Questo dibattito va avanti e trova sostenitori dell'una e dell'altra impostazione. Ma, dove sta la ragione? Dove sta il torto? Quali sono le tendenze?  

Il Regolamento dell'attività sportiva della FIDS, entrato in vigore con decorrenza 1.1.2003, mira a recepire le impostazioni che le Federazioni Internazionali IDO & WRRC danno relativamente ai balli rientranti nella propria giurisdizione. Le danze caraibiche sono inserite nella disciplina Danze Tradizionali Internazionali. La logica di tale disciplina è quella di mantenere in vita le specificità originarie dei singoli balli. A mio avviso, è questo il giusto equilibrio: fornire ai balli in questione i requisiti necessari per farli esistere e progredire come danze sportive (oggetto di competizioni), mantenendone inalterate le caratteristiche fondamentali delle origini.

Riporto di seguito le specifiche fissate dal regolamento FIDS:

  • MAMBO: Il mambo è un ballo in cui l’uomo e la donna si sfidano per controllo e forza. La donna è molto forte e può essere dominante quanto l’uomo. L’uomo prova a rimanere nel controllo ed impressiona la ragazza con la sua abilità e la sua velocità fisica.  Passi e movimenti provengono dallo stile di ballo latino americano originale. E' molto importante che i movimenti, le combinazioni dei passi e le 'pose', la maggior parte in posizione di ballo ravvicinata, siano in tutto il ballo in perfetta armonia con il ritmo ed il carattere della musica. Giri avvitati e allacciamenti sono caratteristici del ballo. I lift non sono permessi.

  • SALSA: Questo ballo di origine caraibica deve essere ballato nella maniera tradizionale con maggior parte dell'esecuzione eseguita in posizione ravvicinata. I lift non sono permessi. I movimenti di base della salsa sono una sequenza di tre passi durante quattro battute della musica, in ritmo veloce, veloce, lento (tap). E' possibile iniziare su qualsiasi battuta. E' concessa ai ballerini molta libertà nell'interpretare la musica utilizzando movimenti ed elementi di molti balli latini diversi. I ballerini dovrebbero descrivere un'interazione molto calda e piccante l'uno verso l'altra. Sono permessi i salti... e i soli sollevamenti bassi.

  • MERENGUE: Il merengue è un ballo che si esegue sul posto (spot dance) senza muoversi lungo la linea di ballo. Sono utilizzati movimenti dei fianchi stile latino come pure un movimento di fianchi più 'staccato'. Talvolta, insieme con il movimento latino dei fianchi, è utilizzato un leggero ondeggiamento contrario. Anche se il ritmo di ballo è simile ad un ritmo di marcia, possono essere utilizzati molti altri ritmi sincopati, più lenti e variati nell'interpretazione della musica. Il merengue è un ballo popolare: i partners dovrebbero concentrarsi uno sull'altra, creando un sentimento di sensualità attraverso movimenti ravvicinati, rotazioni intricate e un sottile gioco in cui ci si stuzzica reciprocamente. 

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