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Programmi obbligatori nelle gare |
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Il dibattito sulla opportunità di imporre programmi obbligatori nelle gare di danza sportiva è diffuso ed interessante. Sono stato ripetutamente sollecitato da Maestri ed Atleti ad intervenire su tale tema. Pubblico alcune riflessioni personali, a 360 gradi, senza mettere in discussione le scelte degli Organi federali e delle Associazioni dei Maestri di Ballo. I programmi di ballo, nelle gare ufficiali, sono obbligatori nel Preagonismo e in tutte le discipline fino alla classe B. (Nel Liscio Piemontese sono obbligatori anche nella classe A). I programmi sono liberi nelle classi A e superiori (ove esistano). Per agevolarne una immediata visione d'insieme ho costruito la seguente tabella:
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La filosofia dei programmi obbligatori è la estrema conseguenza del lungo processo di standardizzazione delle danze sportive. Quando, nei primi decenni del '900, si ballava senza programmi obbligatori, la confusione era grande, e le gare importanti finivano in contestazioni e risse (vedere nella sezione GRANDI BALLI il paragrafo 'Standard uguale stile inglese'). Le giurie si spaccavano in base alla nazionalità degli atleti, in mancanza di obiettivi parametri di giudizio e di riferimenti ad un unico programma di gara. Dalle esperienze negative dei primi campionati maturò nelle menti illuminate l'idea della standardizzazione, che si è rivelata vincente fino ai giorni nostri. L'esecuzione da parte dei competitori di un unico programma consente alla giuria un giudizio di comparazione che, almeno in teoria, è il più obiettivo possibile. Il metro comparativo fa riferimento al rispetto delle regole, alla tecnica di ballo, all'armonia dei movimenti, al sincronismo, all'espressione complessiva della coppia e al suo modo di rapportarsi allo spazio e al traffico della pista. Quando parliamo di 'programmi obbligatori' facciamo riferimento ai manuali ufficiali della disciplina di volta in volta interessata. Ad esempio, nella classe C delle danze standard, i programmi obbligatori comprendono tutte le figure BRONZO e ARGENTO dei cinque balli. Nell'ambito di tali figure gli atleti (i preparatori) costruiscono le amalgamazioni ritenute di maggiore effetto, tenuto conto della esigua durata media di un brano musicale in gara. A tale proposito, tra i sostenitori più rigorosi dei programmi obbligatori ci sono quelli che affermano la necessità di eliminare anche la possibilità di costruire libere amalgamazioni. Secondo costoro, sarebbe molto più funzionale che tutte le coppie presentassero la stessa sequenza di figure: la giuria ne sarebbe enormemente agevolata, a tutto vantaggio degli atleti che, gareggiando ad armi pari, riceverebbero un giudizio pulito, scientifico, obiettivo. Rispetto alla riconosciuta opportunità dei programmi obbligatori, è venuto fuori il seguente problema: qualcuno deve pur controllare che tutte le coppie in gara si attengano ai programmi previsti e alle regole connesse. Con i tempi ristretti che i giudici hanno per valutare decine di coppie in movimento, non possono certamente rilevare tutti gli eventuali 'fuori programma'. La FIDS, per sopperire a tale necessità, aveva istituito, nel 2002, la figura di TECNICO per il controllo dei programmi di Gara. Senonchè, tale figura è sparita nel nuovo Regolamento dell'Attività Sportiva, introdotto con decorrenza 1.1.2003. I precedenti Regolamenti di gara dedicavano a tale figura un intero articolo, che riporto, a beneficio di quanti vogliano comprenderne fino in fondo la funzione: |
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I Tecnici del Controllo Programmi sono maestri che hanno ottenuto l’apposita abilitazione FIDS nel controllo dei programmi obbligatori delle Classi che abbiano tali tipi di programma da svolgere. Essi
coadiuvano il Direttore di Gara e svolgono un controllo esclusivamente
mirato alla corrispondenza o meno dei programmi stabiliti, senza entrare
nel merito della competizione. La
segnalazione del Tecnico Controllo Programmi va comunicata, mediante
l'apposita scheda, al Direttore di Gara che provvederà alla notifica
dell'infrazione e del conseguente provvedimento all'atleta in gara (solo
se maggiorenne), o ai responsabili dell'ASA, di appartenenza. I tecnici di controllo programmi devono essere 2 per competizione. Il controllo avverrà secondo la seguente metodologia: il rilevamento dell'errore da parte di un solo tecnico comporta il solo richiamo; se entrambi i tecnici rilevano l'errore, si ha:
I tecnici del controllo programmi non potranno mostrare gli errori agli atleti. |
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L'introduzione di questa figura era di portata rivoluzionaria: infatti, un errore, se rilevato da entrambi i tecnici, comportava di fatto la modifica in peius del giudizio. Basti pensare che in fase di finale, la coppia che eseguiva un 'fuori programma' in un ballo, si ritrovava automaticamente, per quel ballo, posizionata all'ultimo posto. Ma qui si pongono altri problemi che riguardano il coinvolgimento e la responsabilità dei preparatori, i quali devono essere sufficientemente preparati sulle regole di gara. Gli atleti non sempre conoscono i Regolamenti; ma i preparatori (siano essi Maestri o Atleti esperti) non possono ignorarli. |
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La domanda che molti studiosi di Regolamenti ed esperti di competizioni
si fanno è la seguente: E' giusta l'interferenza del
Tecnico per il controllo dei programmi?
Molti rispondono che è inevitabile, in quanto conseguenza diretta di una premessa condivisa: la introduzione dei programmi obbligatori. L'aspetto positivo di tale impostazione è che gli atleti, fino alla classe B, si misurano sullo stile, sulla tecnica e sulla qualità della esecuzione più che sulla quantità delle figure amalgamate. Il riferimento è al rigoroso rispetto delle regole scritte nei manuali di ballo. A partire dalla classe A entra in gioco un altro elemento: l'interpretazione. Questo è il punto in cui la danza diventa arte; pertanto assume rilievo fondamentale la libera scelta del programma e la libera interpretazione delle singole figure. L'impostazione soggettiva e personale degli atleti assume centralità rispetto a tutto il resto. La danza diventa massima espressione artistica, ispirazione, poesia. E, in quanto tale, diventa spettacolo. Non esistono più limiti. Perchè i confini dell'arte coincidono con l'infinito. Il giudizio, a questi livelli, si ispira a parametri direi quasi incommensurabili.
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Come si tutela e come si agevola la predisposizione degli atleti a manifestare le proprie qualità artistiche, se queste cominciano a venir fuori nelle classi che precedono la A? Il REGOLAMENTO consente la libera iscrizione di una coppia in classe A, dove non sono obbligatori i programmi di ballo. E' noto a tutti, poi, che le classi A1 e I (internazionale) sono considerate di merito. Vi si può accedere solo a seguito di determinati risultati, conseguiti durante l'ultimo anno agonistico (RANKING LIST nazionale - vedi, in questo sito, la sezione FIDS - RANKING LIST). |
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Nel Settore Danze Nazionali, ai fini del passaggio
in classe A, viene istituito un metodo di valutazione dei
risultati agonistici della coppia basato sui risultati del campionato
italiano. I risultati conseguiti dalla coppia diventano patrimonio del
curriculum personale di ogni singolo atleta anche nel caso di cambiamento
di partner. Il Regolamento dell'Attività Sportiva - dec. 1.1.2003 - Settore 4 - paragrafo 4.1.2) prevede testualmente: Per la classe B l'avanzamento in classe A avviene tenendo conto del solo risultato ottenuto al Campionato Italiano (con la permanenza massima di 2 stagioni agonistiche) con le seguenti modalita':
E' appena il caso di precisare che il principio della permanenza in una classe, limitata a due anni, è finalizzato a mandare avanti le coppie esperte e a fare spazio a tutte le altre. Se una coppia che vince sempre, ad esempio, restasse vita natural durante in classe B, ne deriverebbe che non emergono altre coppie. |
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