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Una lezione del Maestro SAURO AMBONI |
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Il Ballo Sportivo Ogni
termine nel Ballo Sportivo deve avere il suo preciso significato, la sua
corretta interpretazione gestuale nel contesto dell’esecuzione, il
movimento ad esso associato e ogni altra particolarità necessaria a
chiarire il concetto del vocabolo stesso e la sua utilizzazione. Una
persona che si dedica al Ballo, e soprattutto se è un competitore, deve
avere una sua cultura, deve ballare con la consapevolezza di quello che
fa, deve conoscere quali termini usare per esprimersi intelligentemente e
deve, in sostanza, possedere una propria personalità "completa"
e non prefabbricata. In
queste note vediamo brevemente il significato del termine ritmo e dei
vocaboli ad esso collegati. Faremo poi una discussione di come acquisire
la capacità di stare a tempo. Il Ritmo e la musica La
parola " ritmo " è usata in senso lato e di solito si riferisce
alla differente accentuazione dei battiti della musica che regolarmente si
succedono e contribuiscono a dare la musicalità e il carattere alla
musica stessa. Il
ritmo, comunque, è qualcosa di più indefinibile e di più complesso.
Possiamo paragonarlo ad un colore: vi sono colori base dai quali l'esperto
può produrre una infinita varietà di meravigliosi colori, disegni,
quadri e opere d’arte. Ugualmente, noi abbiamo il ritmo base in tutte le
musiche dei nostri balli. L'esperto musicista suonerà numerosi ritmi
secondari, dando così alla musica un carattere completamente differente
(la musicalità del suono), nei quali l'esperto competitore si sforzerà
di esprimersi ed interpretarli. In
pratica però, nel ballo col termine di ritmo viene indicata
la successione ritmica dei passi in una figura base, ovvero, ad esempio:
"QQS QQS" (giro rovescio nel tango), oppure "S QQS"
(passo piuma dello Slow-Fox), oppure ancora QQS S QQS, ecc. ecc. Qualche esempio Per
fare un esempio concreto, il ritmo del giro a sinistra del Fox-Trot sarà:
SSS QQ(S) con chiusura finale al secondo Q (quinto passo) che è
l’ultimo passo del giro; il passo lento che alcune volte viene indicato
come sesto passo (S) va inteso, in questa figura, come primo passo della
figura successiva. Inoltre con la sigla Q si indica un passo veloce (che
generalmente, ma non sempre, occupa un solo battito musicale), mentre con
la sigla S si indica una passo lento (che generalmente, ma non sempre,
occupa due battiti musicali); le lettere Q ed S sono appunto le iniziale
delle corrispondenti parole inglesi di veloce e di lento. Nel
valzer viennese, per esempio, il ritmo base d’esecuzione dei passi è
considerato costante cioè ogni passo occupa sempre un battito (tranne in
alcune figure avanzate); musicalmente però il ritmo del valzer
viennese è di natura molto complessa e di una articolata esecuzione
musicale; volendo tentare una sintesi degli elementi fondamentali, il
valzer viennese prevede le seguenti particolarità di ritmo:
Inoltre il ritmo musicale coinvolge
anche molteplici aspetti della musicalità, del motivo, del canto, della
melodia, ecc. ecc. che esulano il nostro attuale semplice interesse. Ritmo - Battuta - misura
Per descrivere il ritmo abbiamo
utilizzato i termini tecnici tempo, misura, battuta e
velocità. In sintesi, il tempo indica il numero di battiti
contenuti in ogni battuta o misura musicale. La misura è il termine che
indica l’insieme del numero di battiti di cui è composta una battuta;
ad esempio: il valzer misura in tre tempi (cioè ogni battuta del valzer
è formata da tre battiti di cui il primo è accentuato), la mazurka
misura in tre tempi (cioè ogni battuta della mazurka è formata da tre
battiti di cui il primo è accentuato), la polka misura in due tempi (cioè
ogni battuta della polka è formata da due battiti di cui il primo è più
grave), il tango misura in due tempi (cioè ogni battuta di tango è
formata da due battiti di cui il primo è più accentuato), il tango
moderno misura anche in quattro tempi (cioè ogni battuta di tango è
formata da quattro battiti di cui il primo è più accentuato e il terzo
è più grave). Quindi il termine misura è
sinonimo di battuta. La velocità
Infine, la velocità indica,
appunto, la velocità di esecuzione della musica cioè il numero di misure
o battute contenute in un minuto. Le velocità di gara sono fissate dai
regolamenti tecnici federali e devono essere rigorosamente osservate
nell’esecuzione di ogni ballo durante le competizioni ufficiali. Una
velocità troppo elevata impedisce alla coppia di esprimersi
armoniosamente vanificando i particolari coreografici, una velocità
troppo bassa impone alla coppia esitazioni e staticità che mortificano la
vivacità artistica di esecuzione. Attenti quindi a non confondere il
ritmo, col tempo, la battuta, il battito e la musicalità. È meglio
portare a casa una semifinale da persone intelligenti che una coppa da
finalista colma di ignoranza! E per stare a tempo come si fa?
Alcune premesse
Cosa possiamo dire di un giovanotto
che gioca al calcio nel prato vicino a casa propria e tira al pallone
senza colpirlo cioè muove la gamba o prima o dopo che arriva il
pallone accanto? E se questo giovanotto, che tira al pallone senza
colpirlo, cioè muove la gamba o prima o dopo che arriva il pallone
accanto, giocasse nella squadra del proprio paese? Oppure se giocasse in
serie B o A? Cosa ne pensate? Cosa possiamo dire di quel signore
che gioca al tennis e muove la racchetta senza colpire la pallina , cioè
muove il braccio in avanti o prima o dopo che è giunta la pallina
all’altezza di tiro? Proviamo a pensare un po’ cosa diremmo a questa
persona che vuol giocare a tennis così. Oppure ancora; pensiamo a un
signore che guida la macchina ed ha l’abitudine di partire prima
che il semaforo diventi verde oppure dopo che è finito il verde ed
è diventato rosso. Pensiamo ad una persona che si è
presentata ieri ad un appuntamento che invece aveva oggi; oppure che
all’appuntamento di oggi si presenta domani. Possiamo fare molti, molti esempi
di questo tipo, tutti con la stessa finale che è facilmente immaginabile. Una persona che balla e che non
sta a tempo (cioè muove il piede sul battito precedente o successivo o
comunque sul battito diverso da quello che deve) si trova nelle stesse
condizioni di quei signori e la finale è sempre la stessa e sempre
facilmente immaginabile. La stessa cosa detta sul battito vale per la
battuta o misura. Allenarsi – allenarsi - allenarsi
Per imparare a riconoscere il tempo
e per stare a tempo, è necessario allenarsi correttamente molte decine di
migliaia di volte nel modo descritto. Maestro SAURO AMBONI
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