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Ufficialmente la beguine non esiste. Non fa parte delle
Danze Latino_americane; non fa parte del Ballo da sala. La Beguine
è morta. A leggere i manuali, dove della beguine manca persino un
lontano ricordo, si deve concludere che questo ballo,
un tempo prestigioso quanto o più della rumba, è scomparso
definitivamente. Per rintracciarne l'attualità nel panorama
mondiale si deve fare riferimento al pragmatismo americano. Si deve
cioè capire come stanno le cose negli USA e valutarle con un metodo bizantino.
Possiamo ritenere che gli Americani abbiano voluto
mantenere in piedi una distinzione sostanziale tra rumba lenta e rumba veloce,
usando il termine bolero per definire la versione lenta e
denominando rumba-beguine la versione più veloce. L'impostazione
americana, al di là dei nomi, è molto corretta, sia storicamente che
musicalmente, in quanto prende atto del fatto che si tratta di due
ritmi diversi fra di loro.
Non
dobbiamo dimenticare che la beguine
è la rivisitazione in chiave moderata,
operata in Martinica, della rumba cubana, nata come ritmo abbastanza
veloce. Non a caso dopo il 1930 rumba
e beguine
fecero la loro contemporanea apparizione nelle sale da ballo, in
concorrenza fra di loro, presentandosi con le seguenti caratteristiche: vivace la prima,
moderata la seconda. Per molto tempo si è poi usata
l'espressione Rumba cubana per
definire una rumba suonata oltre le 30 battute al minuto, fino a 40; e si è
adoperato il termine beguine
per indicare un preciso tempo moderato della musica da ballo.
Come
spiegato nella sezione STORIE... DI BALLI, alla pagina
RUMBA
& BEGUINE, la rumba
nacque
come
danza di corteggiamento: il ritmo era talmente veloce che il
ballo consisteva in una successione rapida di
movimenti del corpo e soprattutto dei fianchi. L'azione
dei piedi era minima: prevalevano i gesti e le espressioni del volto.
Fu proprio la beguine, con l'attenuazione del ritmo, ad
introdurre
numerose figure sul posto e camminate. Di tali figure di
impossessò successivamente la rumba che, per entrare nelle sale,
dovette europeizzarsi.
Sul
piano puramente teorico è sufficiente precisare un unico concetto
per dare un contributo alla chiarezza:
Nel
nostro paese la situazione è la seguente:
La
beguine, bandita dai manuali e dalle Scuole, continua ad essere
presente nelle sale da ballo. Essa è praticata molto più di quanto
si possa immaginare ed è ballata sia consapevolmente che
inconsapevolmente. Sulle
copertine dei CD professionali è generalmente classificata come danza
sociale per il semplice fatto che non si riesce a trovarle una
diversa collocazione. Ed infatti non sarebbe corretto inserirla fra
i balli
ufficiali delle discipline codificate. Ma resta il fatto che essa è un ballo
di coppia a tutti gli effetti.
In Italia vengono continuamente proposti (e riproposti) brani di
beguine da parte di arrangiatori, musicisti, orchestre e produttori
di CD. Ciò dimostra almeno due cose:
-
Che
questo ballo gode di forte simpatia da parte del pubblico.
-
Che i
musicisti sanno ben cogliere ed interpretare i gusti del popolo
delle balere.
Fra i
motivi per i quali la beguine continua ad avere una sua vita ed un
suo spazio, a dispetto dei 'libri di testo', quello principale è
dovuto alla semplicità di esecuzione. Il riferimento, naturalmente,
è alla massa di ballerini non professionisti e non competitori: a quelli che ballano
per divertirsi. Senza escludere molti allievi di scuole di ballo
che, pur conoscendo in teoria la tecnica della rumba, eseguono in
realtà la tecnica della beguine.
Si tratta
di una tecnica semplice ed intuitiva: si ballano i primi tre battiti
effettuando una pausa sul quarto. Il peso del corpo cade di volta in
volta sul piede che si muove e la pausa si effettua sul piede che ha
eseguito il terzo passo. Molto più facile rispetto alla tecnica
della rumba dove il passaggio 4/1 equivalente a due battiti avviene
sullo stesso piede. Un battito senza peso del corpo ed un battito
col peso. O, come suggerisce il Maestro Walter Laird, mezzo battito
senza peso e un battito e mezzo per il trasferimento del peso.
Vedo
sulle piste più di qualcuno che, senza nemmeno rendersene conto,
interpreta regolarmente un brano di rumba con i passi della beguine.
Per questo motivo, in altra parte del sito affermo che non sarebbe sbagliato considerare l'ipotesi di
una adozione della beguine come danza tradizionale del nostro paese.
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