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La
ANMB (Associazione Nazionale Maestri di Ballo) ha adottato come libro di testo con decorrenza
1.1.99 il manuale "BALLO DA SALA E
LISCIO UNIFICATO" di GIANNI NICOLI.
La
stampa del libro è stata eseguita da Attilio Negri Srl Rozzano
(MI). La
prima edizione è del 1998. La
seconda edizione è di aprile 2000.
Le
novità introdotte da Nicoli sono diverse e interessanti:
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Senz'altro
da condividere è la decisione di abolire il LENTO finale nelle
figure INNOMINATA e ZIG ZAG del FOX TROT.
In tal modo risulta ben inserito nel SEGUE di
tali figure il GIRO A DESTRA CON PIVOT senza ricorrere ad elisioni
che sul piano teorico hanno bisogno di una loro giustificazione.
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Anche
l'abolizione del LENTO finale nel GIRO A SINISTRA APERTO del FOX
TROT è positiva in quanto dona maggiore coerenza
all'amalgamazione (a seguire) con BALANCE' e INNOMINATA.
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L'inserimento
del DOPPIO CHASSE' nel FOX TROT in
quattro proiezioni diverse agevola la fruizione di tale ballo a
360°: cosa utilissima nelle piste affollate, molto elegante
nelle piste libere. Il doppio
chassè a destra e a sinistra, consistente in quattro
passi veloci, è una bella novità ed un'ottima idea sia dal
punto di vista teorico che funzionale. Movimenta ed
arricchisce ulteriormente un ballo già piacevole. Risulta molto
attento lo studio del SEGUE per ognuna delle quattro ipotesi: in
tutti i casi si assicura un continuum di armonia all'azione del
giro. L'unico consiglio che mi permetto di dare consiste nel
modificare la denominazione di tale figura nel modo
seguente:
La
mia proposta di modifica nasce da una esigenza di chiarezza
pratico-teorica: Quando diciamo doppio chassè a
destra,
siamo indotti a pensare che a
destra indichi
la direzione del giro. Invece,
l'originalità della figura consiste proprio nel fatto che la
stessa può
essere girata sia a destra (preceduta da uno slow di sinistro
dietro) che a sinistra (preceduta da uno slow di sinistro
avanti). Identico discorso per il doppio chassè a
sinistra che può essere girato a
destra (preceduto da uno slow di destro avanti) oppure a
sinistra (preceduto da uno slow di destro dietro).
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Quanto
mai opportuna risulta l'eliminazione del LENTO finale nella
figura CHIOCCIOLA del TANGO: in tal modo
infatti si può far seguire senza complicazioni
qualsiasi tipo di PROMENADE.
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Il
Valzer Lento è stato arricchito del Giro
naturale spin e dei Pivots
a destra (figura di tre passi).
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Una
piacevole sorpresa è rappresentata dalla introduzione di
quattro figure nuove nel TANGO rispetto al precedente manuale
ANMB (Ballo da Sala).
RIFLESSIONI
SULLE NUOVE FIGURE DI TANGO:
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Le
nuove figure rientrano nella logica di una scelta
innovativa e coraggiosa.
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Lo
chassè nel TANGO è una bella idea e un'ottima opportunità. La
figura che lo ospita, PROMENADE CHIUSA CON CHASSE' SINCOPATO, è
di alto livello qualitativo.
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Una
volta stabilito che lo Chassè è compatibile col Tango, non ci
sono più limiti alla fantasia e può essere inserito in tanti
modi. Per i principianti è appena il caso di ricordare che lo
CHASSE' non altera (e non deve alterare) il tempo, in quanto
il passaggio Q&Q
va letto ed eseguito in questo senso: la &
equivale a mezzo battito che va a carico del Q
che la precede.
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Questo
discorso vale anche per un'altra figura introdotta da Nicoli:
MEYER. Infatti il tempo di questa figura è: S
Q&Q S.
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L'inserimento
dei PIVOTS A DESTRA (QQ)
tra il passo 3 e il passo 4 della PROMENADE CON PIVOT era un
atto dovuto in quanto accorgimento di largo uso, bello a farsi e
a vedersi.
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Di
notevole utilità è il PASSO ARGENTINO CHIUSO per le sue
molteplici applicazioni, specialmente in prosieguo di figure
aperte. La sua bellezza è arricchita dal passo numero 3 del
medio cortè che ne rappresenta il naturale epilogo.
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PROPOSTE
Al
CONSIGLIO DIRETTIVO dell'ANMB mi permetto di suggerire,
riguardo al nuovo programma, due modifiche da esaminare nel prossimo
futuro. Prima faccio la seguente precisazione:
Sono
pienamente d'accordo col Maestro Leo Bevini quando autorevolmente
afferma che il nostro ballo da sala ha la stessa dignità di
quello internazionale e non deve essere considerato l'anticamera
delle danze STANDARD. Aggiungo solo che il giusto rapporto si basa
sulla parità e sulla complementarità, non sulla contrapposizione.
Per cui il modo migliore di difendere le nostre originalità è
l'accettazione del seguente principio: quando una figura è presente
contemporaneamente nel Ballo da Sala e nelle danze STANDARD non è
opportuno differenziarla.
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