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TANGO ARGENTINO |
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PRECEDE_SEGUE e PAUSE E' diffusa la tendenza degli studiosi e dei teorici a non fissare regole per il precede_segue: ogni figura, tranne pochissime eccezioni, può essere preceduta e seguita da qualsiasi altra. La scelta è lasciata al cavaliere che valuta al momento cosa eseguire: in base alla posizione della coppia rispetto al traffico sulla pista, in base al brano o alla frase musicale, in base alle esigenze del linguaggio coreutico che ha un suo alfabeto simbolico, fatto di gesti e di sguardi, di passi e di pause. Nel manuale citato, ad esempio, ad eccezione di una sola figura (l'amaca), tutte le altre iniziano con il piede destro per il cavaliere, il che agevola la deregolamentazione del precede_segue. Per quanto riguarda le pause e il tempo di esecuzione dei passi, bisogna dire che il valore & (equivalente a mezzo battito) non esiste nel tango argentino. Il quick naturalmente corrisponde ad un battito; lo slow corrisponde a 2 battiti. Fin qui sembra tutto normale. Senonchè, un solo passo può corrispondere a più di uno slow. In pratica, il cavaliere può decidere, nell'ambito di un'esecuzione, di fermarsi e bloccare la dama, magari per introdurre movenze e gestualità sul posto. Il che significa che, anche utilizzando una stessa amalgamazione, due coppie possono dare interpretazioni completamente diverse di un unico brano musicale, solo personalizzando la lunghezza e la collocazione delle pause (intendendo per pausa un passo corrispondente almeno a due slow).
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