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PRESENTAZIONE

Il TANGO ARGENTINO rientra nel gruppo DANZE TRADIZIONALI INTERNAZIONALI della IDO (International Dance Organization)  (vedi settore IDO&WRRC).

In Italia il TANGO ARGENTINO è riconosciuto come disciplina ufficiale da ANMB, FITD e FIPD. Il testo di riferimento per il conseguimento del diploma di maestro è il libro di Franco Giombetti & Arianna Starace TECNICA DI TANGO ARGENTINO (Antonio PRANDI Editore). Il Regolamento IDO (decorrenza 1.1.2003) prevede anche le gare di Tango Fantasia.

Può sembrare strano che una danza dia il nome ad una disciplina. Tanto più strano se si considera che, sia pure in una posizione marginale, di tale disciplina fanno parte altri due balli: Tango Vals e Milonga. 

Le discipline che conosciamo (a parte la danza moderna, che è un genere particolare) comprendono almeno tre balli. E nessuno di tali balli ha una preminenza tale rispetto agli altri da offuscarli proprio dando il nome alla disciplina. Il tango argentino, invece, è così speciale che può fare anche cose non consentite ad altre danze. Esso si regge da solo, parla in proprio, non associabile ad altri balli, non omogeneizzabile. Pur chiamandosi tango, si differenzia e si distingue nettamente rispetto al tango della disciplina BALLO DA SALA e al tango della disciplina DANZE STANDARD.  

Perchè questo tango è chiamato argentino?

Il motivo è da ricercarsi nella sua diretta derivazione dal tango delle origini. Mentre il tango europeo è stato rielaborato secondo parametri compatibili col nostro modo di ballare e di vivere la danza di coppia, il tango argentino ha la pretesa di mantenere inalterate le caratteristiche fondamentali con le quali nacque nel 1880 nell'area rioplatense. Meri Lao sostiene che è un errore chiamare argentino questo tango, dopo avere ampiamente dimostrato che esso è il "prodotto di una cultura meticcia... Meticcio non è soltanto colui che nasce da diversità etniche ben precise: meticcio può essere uno stato di cultura fatto di memorie, storia, lingua, usanze, mentalità e ambienti differenti, o dai diversi modi di reagire all'esperienza dell'emigrazione e del viaggio. Stato di cultura e reattività che trovano la loro espressione nel tango" ( MERI LAO,  T come Tango, Roma, Elle U Multimedia, 2001). L'Argentina ha adottato il tango come un prodotto nazionale, facendo, nel corso di un secolo, un vero e proprio investimento culturale su di esso. Si tratta di una nazione che ha dalla sua parte il ruolo decisivo che nei primi decenni del XX secolo ha svolto nel mondo come potenza economica di prim'ordine. Analoga forza è mancata obiettivamente all'Uruguay, che rappresenta l'altra metà di quell'area geografica che diede i natali a questa danza.

Per quanto riguarda la storia del tango e le difficoltà relative alla ricostruzione della stessa, rinvio alla specifica sezione di questo sito. Qui devo trattare la disciplina TANGO ARGENTINO. E mi corre l'obbligo di difendere la scelta delle Associazioni dei Maestri che tale disciplina  hanno voluto con piena consapevolezza. La più grande scrittrice e conoscitrice di Tango del nostro Paese,  Meri Lao, ha espresso perplessità rispetto a questa scelta: "Nel 2000, la Associazione Italiana dei Maestri di Ballo... inserisce il tango rioplatense come nuova disciplina nelle gare e nei concorsi, riducendolo a otto passi_base, cioè snaturandone l'essenza (l'improvvisazione)" (MERI LAO,  T come Tango, Roma, Elle U Multimedia, 2001).

La preoccupazione di Meri Lao è sostanzialmente quella di difendere questa danza, nata libera, dagli irrigidimenti di una qualsiasi standardizzazione. Chi conosce l'opera di Meri Lao sa che la sua è una preoccupazione sincera. Dobbiamo a lei, ai suoi studi e alle sue ricerche durate una vita, la quasi piena conoscenza che oggi abbiamo del complesso fenomeno tango. Ma la istituzione della disciplina Tango Argentino, lungi dall'essere un attentato a tale ballo, rappresenta invece il riconoscimento della potenza espressiva e di penetrazione dello stesso. Le Associazioni dei Maestri hanno un approccio pragmatico con i fenomeni coreici. Quando una danza si diffonde, coinvolge le masse, esprime qualità, vuol dire che ha i requisiti necessari e sufficienti perchè sia riconosciuta disciplina ufficiale. Per quanto riguarda, poi, i programmi, va detto che nel mondo delle danze sportive, essi non sono mai stati definitivi.  

Le velocità metronomiche adottate in Italia per i balli di tale disciplina sono le seguenti:

TANGO ARGENTINO 30 - 40 (*)
TANGO VALS 60 - 72
MILONGA 56 - 62
(*) Nei Regolamenti IDO&WRRC il tempo del Tango Argentino è 30/32.