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Il confronto fra le coppie

a cura del Prof. SAURO AMBONI

superBALLO

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B

LE REGOLE

Tentiamo ora di formulare un elenco, sicuramente incompleto, delle cose che dovrebbe guardare un giudice di gara e anche quelle cose che dovrebbe osservare il competitore in pista tenendo però presente le osservazioni fatte sopra.

Le principali di queste regole sono le seguenti.

1.      entrare in pista con un programma di ballo preciso e ben collaudato nei precedenti allenamenti è importante; ma sapere sequenziare le figure con capacità di guida e di improvvisazione per qualsiasi evenienza è importantissimo.

  1. eseguire profonde e lente respirazioni prima della gara e anche durante le pause; ciò riduce l’ansia, la tensione e lo stress.

  2. non dimenticarsi di respirare profondamente anche quando si balla; ciò aiuta nell’efficienza fisica.

  3. prima della gara e, ove possibile, durante le pause, fare alcuni minuti di rilassamento corporeo e mentale; meglio se comodamente seduti e ancor meglio se sdraiati; tutti gli atleti da un certo livello in su effettuano il rilassamento autogeno prima delle competizioni (per alcune discipline gli organizzatori impongono dei veri e propri corsi di rilassamento per i propri iscritti).

  4. se ci si sente stanchi non bere assolutamente alcool ma, meglio, prendere qualche zolletta di zucchero o thè caldo zuccherato.

  5. prestare molta attenzione, un attimo prima della partenza, alla presa, alla posizione delle mani e alla posizione della testa; la prima impressione del giudice di gara si fa col colpo d’occhio iniziale; poi, questa prima impressione, diventa difficile che venga cambiata soprattutto se siamo nelle eliminatorie con molte coppie in pista.

  6. controllare la propria collocazione di partenza nella pista e l’allineamento iniziale; non stare addensati in gruppo a parlare ma concentrarsi, rilassarsi e posizionarsi opportunamente per una bella partenza.

  7. curare con la massima attenzione l’espressività e il portamento che devono essere marcatamente differenziati fra i vari balli; ad esempio bisognerà essere aggressivi, nervosi e discontinui nel tango; bisognerà invece essere dolci, sorridenti e morbidi nel valzer lento.

  8. fare attenzione a preparare un programma che richieda facili amalgamazioni fra le varie figure onde evitare di dover forzare troppo nelle direzioni quando si è costretti ad evitare coppie che ingombrano la nostra linea di avanzamento.

  9. rispettare sempre le quadrature delle frasi musicali; questa regola viene sempre osservata nella mazurka e nel valzer viennese, un po' meno nella polka e nel tango, molto meno nel fox-trot e nel valzer lento; una coppia che non osserva la quadratura musicale si nota immediatamente ad ogni fine frase. L’osservanza delle quadrature è sicuramente meno importante nei balli latini.

  10. osservare il numero dei passi di cui è composta ogni figura senza improvvisare passi non regolamentati dalle tecniche ufficiali. Un giudice di gara serio non accetta movimenti non descritti dai testi ufficiali e tanto meno dei fuori programmi nelle classi iniziali di amatori dove i programmi sono obbligatori.

  1. osservare scrupolosamente il ritmo musicale con la prescritta sequenza di passi lenti, veloci e velocissimi (e); scandire nella mente il ritmo mentre si balla aiuta nella tenuta del ritmo stesso e della musicalità.

  2. curare la posizione del piede nell'esecuzione del passo indietro durante la rotazione; la direzione deve essere lungo la linea di ballo; molte volte si osserva, anche nei competitori di Classe A e anche agli esami per il passaggio nella categoria professionisti, la tendenza ad una posizione a lato con spostamento verso la parete per agevolare la rotazione propria e del partner che avanza ma ciò è scorretto e fa allargare le gambe (questo errore si commette di frequente).

  3. rigorosa e perfetta deve essere l’azione del piede soprattutto durane le rotazioni e durante la spinta; molte volte e in certi passi di talune figure è utile che il TP della tecnica ufficiale del libro si trasformi, nella pratica in pista, in un’azione di"tacco-pianta-punta-spinta-slancio-MCC".

  4. importanti sono anche le direzioni durante l'avanzamento della coppia; se, ad esempio, in una rotazione a destra, si richiede l’avanzamento del passo diagonalmente alla parete non è prudente un avanzamento lungo la linea di ballo altrimenti poi, nel passo successivo, la coppia si scompone perché può essere costretta a maggiori rotazioni per recuperare la linea del passo successivo.

  5. curare anche l’ammontare di giro totale della intera figura onde evitare di dover scomporsi per recuperare la direzione e l’allineamento per la figura che segue.

  6. molto importante è l'esecuzione del passo con movimento contrario del corpo; particolarità questa da osservare in tutti o quasi i passi che precedono le rotazioni; questa regola di frequente non viene adeguatamente osservata. Si tenga presente che se il passo è in avanti il movimento contrario del corpo inizia dalla spalla in giù, se è all’indietro inizia dalle anche in su.

  7. curare l’esecuzione del passo con spalla che conduce (ad esempio in moltissime figure di tango e di mazurka); la regola generale consiste nell’avere la "spalla che conduce" in tutti i passi che precedono un "fuori partner".

  8. è importante l’avanzamento in posizione movimento contrario del corpo dove prescritta (è frequente nel tango ma anche in molte figure del fox-trot e della mazurka); ciò è importante per mantenere la coppia compatta e coi corpi a contatto ed eseguire correttamente molte posizioni di Fuori Partner.

  9. va osservata l’elevazione che deve essere accentuata nelle figure del valzer lento e un po' meno marcata negli altri balli; è importante non elevarsi nè abbassarsi nelle figure di tango. L’elevazione deve essere morbida non a scatti. L’elevazione deve quasi sempre culminare con uno stiramento complessivo del corpo (con esclusione delle spalle le quali devono rimanere giù).

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