|
Proprietà
letteraria riservata. E' vietata la riproduzione anche parziale. |
B |
LE REGOLE
Tentiamo ora di
formulare un elenco, sicuramente incompleto, delle cose che dovrebbe
guardare un giudice di gara e anche quelle cose che dovrebbe osservare il
competitore in pista tenendo però presente le osservazioni fatte sopra.
Le
principali di queste regole sono le seguenti.
1.
entrare in pista con un programma
di ballo preciso e ben collaudato nei precedenti allenamenti è
importante; ma sapere sequenziare le figure con capacità di
guida e di improvvisazione per qualsiasi evenienza è importantissimo.
-
eseguire
profonde e lente respirazioni prima della gara e anche durante
le pause; ciò riduce l’ansia, la tensione e lo stress.
-
non
dimenticarsi di respirare profondamente anche quando si balla; ciò
aiuta nell’efficienza fisica.
-
prima
della gara e, ove possibile, durante le pause, fare alcuni minuti di
rilassamento corporeo e mentale; meglio se comodamente seduti e ancor
meglio se sdraiati; tutti gli atleti da un certo livello in su
effettuano il rilassamento autogeno prima delle competizioni (per
alcune discipline gli organizzatori impongono dei veri e propri corsi
di rilassamento per i propri iscritti).
-
se
ci si sente stanchi non bere assolutamente alcool ma, meglio, prendere
qualche zolletta di zucchero o thè caldo zuccherato.
-
prestare
molta attenzione, un attimo prima della partenza, alla presa, alla
posizione delle mani e alla posizione della testa; la prima
impressione del giudice di gara si fa col colpo d’occhio iniziale;
poi, questa prima impressione, diventa difficile che venga cambiata
soprattutto se siamo nelle eliminatorie con molte coppie in pista.
-
controllare
la propria collocazione di partenza nella pista e l’allineamento
iniziale; non stare addensati in gruppo a parlare ma concentrarsi,
rilassarsi e posizionarsi opportunamente per una bella partenza.
-
curare
con la massima attenzione l’espressività e il portamento che devono
essere marcatamente differenziati fra i vari balli; ad esempio
bisognerà essere aggressivi, nervosi e discontinui nel tango;
bisognerà invece essere dolci, sorridenti e morbidi nel valzer lento.
-
fare
attenzione a preparare un programma che richieda facili amalgamazioni
fra le varie figure onde evitare di dover forzare troppo nelle
direzioni quando si è costretti ad evitare coppie che ingombrano la
nostra linea di avanzamento.
-
rispettare
sempre le quadrature delle frasi musicali; questa regola viene sempre
osservata nella mazurka e nel valzer viennese, un po' meno nella polka
e nel tango, molto meno nel fox-trot e nel valzer lento; una coppia
che non osserva la quadratura musicale si nota immediatamente ad ogni
fine frase. L’osservanza delle quadrature è sicuramente meno
importante nei balli latini.
-
osservare
il numero dei passi di cui è composta ogni figura senza improvvisare
passi non regolamentati dalle tecniche ufficiali. Un giudice di gara
serio non accetta movimenti non descritti dai testi ufficiali e tanto
meno dei fuori programmi nelle classi iniziali di amatori dove i
programmi sono obbligatori.
-
osservare
scrupolosamente il ritmo musicale con la prescritta sequenza di passi
lenti, veloci e velocissimi (e); scandire nella mente il ritmo mentre
si balla aiuta nella tenuta del ritmo stesso e della musicalità.
-
curare
la posizione del piede nell'esecuzione del passo indietro durante la
rotazione; la direzione deve essere lungo la linea di ballo; molte
volte si osserva, anche nei competitori di Classe A e anche agli esami
per il passaggio nella categoria professionisti, la tendenza ad una
posizione a lato con spostamento verso la parete per agevolare la
rotazione propria e del partner che avanza ma ciò è scorretto e fa
allargare le gambe (questo errore si commette di frequente).
-
rigorosa
e perfetta deve essere l’azione del piede soprattutto durane le
rotazioni e durante la spinta; molte volte e in certi passi di talune
figure è utile che il TP della tecnica ufficiale del libro si
trasformi, nella pratica in pista, in un’azione di"tacco-pianta-punta-spinta-slancio-MCC".
-
importanti
sono anche le direzioni durante l'avanzamento della coppia; se, ad
esempio, in una rotazione a destra, si richiede l’avanzamento del
passo diagonalmente alla parete non è prudente un avanzamento lungo
la linea di ballo altrimenti poi, nel passo successivo, la coppia si
scompone perché può essere costretta a maggiori rotazioni per
recuperare la linea del passo successivo.
-
curare
anche l’ammontare di giro totale della intera figura onde evitare di
dover scomporsi per recuperare la direzione e l’allineamento per la
figura che segue.
-
molto
importante è l'esecuzione del passo con movimento contrario del
corpo; particolarità questa da osservare in tutti o quasi i passi che
precedono le rotazioni; questa regola di frequente non viene
adeguatamente osservata. Si tenga presente che se il passo è in
avanti il movimento contrario del corpo inizia dalla spalla in giù,
se è all’indietro inizia dalle anche in su.
-
curare
l’esecuzione del passo con spalla che conduce (ad esempio in
moltissime figure di tango e di mazurka); la regola generale consiste
nell’avere la "spalla che conduce" in tutti i passi che
precedono un "fuori partner".
-
è
importante l’avanzamento in posizione movimento contrario del corpo
dove prescritta (è frequente nel tango ma anche in molte figure del
fox-trot e della mazurka); ciò è importante per mantenere la coppia
compatta e coi corpi a contatto ed eseguire correttamente molte
posizioni di Fuori Partner.
-
va
osservata l’elevazione che deve essere accentuata nelle figure del
valzer lento e un po' meno marcata negli altri balli; è importante
non elevarsi nè abbassarsi nelle figure di tango. L’elevazione deve
essere morbida non a scatti. L’elevazione deve quasi sempre
culminare con uno stiramento complessivo del corpo (con esclusione
delle spalle le quali devono rimanere giù).
|