ANTONELLA SBRAGI

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superBALLO

IN PRINCIPIO ERA L'AZIONE

 

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superBALLO

 

GENOVA, DE FERRARI, 2003

Per capire e far capire il pregio di questo libro, il cui sottotitolo è ITINERARI DI ESPRESSIONE CORPOREA, è importante partire dalla poliedricità dell'Autrice.

Antonella Sbragi, ex atleta di salto in alto,  si è prima diplomata presso l'ISEF di Torino, poi si è laureata in Pedagogia e Scienze Motorie presso l'Università di Genova. E' abilitata all'insegnamento superiore di Educazione Fisica, Filosofia, Psicologia, Scienze dell'Educazione. Attualmente è:

  • Docente di Educazione Fisica presso il Liceo Linguistico Grazia Deledda di Genova

  • Docente addetta alle esercitazioni pratiche nell'insegnamento di "Teoria, tecnica e didattica della ginnastica ritmica" presso l'ISEF di Genova

  • Docente di "Espressione Corporea" nell'ambito del Corso di Laurea in Scienze Motorie della Facoltà di Medicina.

L'Opera si articola in tre Itinerari:
  1. Il linguaggio del corpo nel villaggio globale: la comunicazione
  2. L'azione
  3. Reinventare la funzione degli oggetti

Attraverso tre distinti itinerari l'Autrice teorizza e dimostra la centralità del movimento corporeo, che si configura come linguaggio (comunicazione), azione a tutto campo, creatività. E' veramente interessante (anche per chi, come noi, si occupa di danza sportiva) seguire questi tre itinerari. La lettura è piacevole e immediatamente coinvolgente. 

Nei primi due itinerari scopriamo il codice dei segni, il significato delle espressioni e degli atteggiamenti, le categorie dell'azione (peso, spazio, tempo, ritmo), il concetto di spazio scenico"Qualsiasi luogo può trasformarsi in uno spazio scenico, uno spazio diventa importante per ciò che accade al suo interno, per il significato che assume l'azione rispetto a chi la compie...". Molte pagine sono dedicate al ritmo. C'è il ritmo dell'azione: "Si può comprendere il movimento, ascoltandolo come si ascolta la musica, percependo le sensazioni che il nostro corpo ci trasmette, le emozioni che ci comunica, nella loro unicità, nel loro essere espressione del vissuto personale di ciascuno". C'è poi un ritmo interiore in ognuno di noi. E c'è il ritmo delle parole: "Il linguaggio verbale, peculiare e privilegiato fra gli innumerevoli strumenti espressivi che contraddistinguono l'essere umano, non può che essere fonte di arricchimento per il movimento creativo. In questa direzione si è mossa la danza moderna".

Nel terzo itinerario impariamo a reinventare la funzione degli oggetti. "L'incontro con ogni oggetto, e il suo utilizzo, implica in sostanza la presa di coscienza di ciò che si può fare, vale a dire dell'espressione emotiva che le cose stesse suscitano: usando forme esterne al corpo, si crea un altro corpo, nuove forme, nuove gestualità".

Nella PREMESSA al libro l'Autrice precisa che non ha inteso scrivere un Manuale, in quanto "l'espressione corporea è un campo di esperienza senza confini", non comprimibile all'interno di un sistema di parametri e schemi predefiniti. Che non si tratti di un Manuale è sottolineato anche da Elvira Bonfatti (Dams Imperia-Università di Genova), curatrice della PREFAZIONE.

E infatti, quest'opera è molto più d'un Manuale: è una guida culturale, filosofica, etica ed estetica. E' uno strumento di studio e di lavoro, che suggerisce ed agevola un approccio metodologico alla comprensione delle dinamiche del corpo umano. E' anche, infine, un insegnamento di stile di vita, nella misura in cui se ne colgano gli spunti necessari a costruire le giuste chiavi di lettura e di  interpretazione della espressione corporea. Il lettore attento ne esce notevolmente arricchito, consapevole definitivamente della importanza di "recuperare la suggestione del linguaggio del corpo" e  quella "parte più originale di ciascuno che, nell'era della comunicazione, rischia di essere ascoltata sempre meno". Questo libro punta a  "tirare fuori emozioni, pensieri, gesti, sguardi"; aiuta ad "ampliare le nostre conoscenze e capacità relazionali (con se stessi e con gli altri)"; ed infine insegna a "dare spazio alla valenza artistica del movimento".

E' veramente un bel libro, che non può mancare nelle palestre e nelle Scuole di danza sportiva.