PAOLO CIANFONI

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Corso di formazione per COREOGRAFI

 

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Dopo cha la FIDS ha istituito la disciplina Choreographic Team, le Associazioni del CIDS si sono organizzate per rilasciare il relativo diploma. L'ANMB (Associazione Nazionale Maestri di Ballo) ha incaricato il Maestro Paolo Cianfoni di scrivere un libro da utilizzare come testo nei corsi di formazione per Coreografi.

Siamo tutti coreografi, anche quando ci muoviamo al di fuori delle piste da ballo: mentre camminiamo, in città, o quando improvvisiamo una corsa lungo un sentiero di campagna. 

Con l'esplosione dei balli di gruppo, molti maestri, molti ballerini e non pochi improvvisatori hanno pensato di potersi mettere a costruire coreografie, a 360 gradi. E' una cosa molto bella, certamente, che rientra nella sfera della creatività individuale e nelle migliori tradizioni del nostro "popolo di fantasisti". Ma attenzione: anche nella libera espressione artistica c'è l'alternativa fra la ricerca di moduli rappresentativi canonici e comportamenti da dilettanti allo sbaraglio. In nessuna forma d'arte si può prescindere completamente da regole precise e condivise. 

Nella danza ciò è ancora più vero, in quanto i movimenti dei corpi nello spazio e nel tempo afferiscono alla interpretazione di brani musicali. In tali movimenti si utilizzano codici comunicativi intesi a far vivere emozioni. E' la musica che fissa il contesto di riferimento per l'azione coreica. Il compito del coreografo è quello di sostenere una "narrazione per immagini".

Da questo presupposto fondamentale parte il Maestro Paolo Cianfoni nel presentare il suo Manuale per Coreografi: uno strumento indispensabile per quanti vogliano proporsi sulle piste da ballo quali creatori di narrazioni danzate. Il coreografo è "colui che crea la perfetta armonia tra i tre elementi che caratterizzano la danza: l'elemento musicale, il virtuosismo tecnico e l'espressività del ballerino". Cianfoni ci suggerisce come "guardare il mondo", "ascoltare il mondo", "raccontare la musica". Uno spunto. Un solo spunto introduttivo, importante, decisivo, che ci consente di entrare, se ne siamo capaci, in quella dimensione magica dove si può intuire la grandezza del fenomeno interpretativo e creativo. 

Nella coreografia convergono due postulati complementari fra di loro: 

  • la finalità estetica della danza,

  • la funzione di tramite che la danza stessa ha nella trasmissione di contenuti poetici. 

Il Manuale si articola in quattro capitoli:

  1. Il primo capitolo è un dotto excursus sulla storia della danza, dall' "istinto ludico, erotico e religioso della vita dei primitivi" alla esigenza della coreografia, intesa come "l'arte di stabilire delle regole della danza e del comporre balletti", alla danza moderna e ai suoi iniziatori Duncan e Diaghilev.

  2. Nel secondo capitolo sono enunciati i princìpi del movimento e sono forniti i più utili consigli e insegnamenti per l'acquisizione di una tecnica corretta: il controllo del bacino, la flessibilità della spina dorsale, il controllo del riflesso, la costruzione e il mantenimento dell'equilibrio, il corretto uso delle braccia, il portamento della testa, la respirazione e il trasferimento del peso. 

  3. Il capitolo terzo è dedicato alla musica e rappresenta, per impegno e consistenza, metà dell'intera opera. Ciò, a ribadire il nesso fondamentale fra l'azione della danza e il tema musicale. La conoscenza della musica è per il Maestro Cianfoni qualcosa di "fondamentale nel bagaglio culturale del coreografo".    

  4. Il quarto capitolo affronta gli aspetti medici connessi all'esercizio fisico: 

    • il delicatissimo tema della prevenzione di traumatismi, 

    • le tecniche di allenamento per "incrementare le capacità prestative degli Atleti",

    • i fattori igienico-dietetici,

    • l'attento esame della colonna vertebrale,

    • il corretto uso dei muscoli.

Per l'importanza dei temi trattati, questo manuale dovrebbe diventare il vademecum non solo degli aspiranti Coreografi, ma di tutti i Danzatori e i Maestri di Ballo.