REGINA FERRARI

torna a RECENSIONI

superBALLO

 DANZA DEL VENTRE DELL'EGITTO FARAONICO. LA DANZA DI IASET.

 

61

 
     

 

 

 

 

 

superBALLO

 

L'opera è pubblicata da Edizioni Mediterranee (2002). La traduzione è di Maria Concetta Scotto di Santillo.

La scrittrice Regina Ferrari ci accompagna in un viaggio affascinante attraverso la Danza di Iaset, una danza religiosa dell'Antico Egitto concepita e costruita attorno al tema della fertilità. Proprio per questo motivo, la caratteristica fondamentale di tale danza, tipicamente femminile, consisteva nella centralità dei movimenti del ventre. Con riferimento alla Dea, il ventre assumeva un valore sacro, mentre lo si ipotizzava fecondato dall'alito del dio.

In Occidente c'è, da diversi anni, una grande rivalutazione della danza del ventre, che viene riproposta in chiave moderna da molte Scuole,  con diverse motivazioni e finalità, con un ampio ventaglio di figure e di regole.

Regina Ferrari propone nove lezioni settimanali, per ognuna delle quali indica con precisione le modalità del rilassamento, la posizione dei piedi, delle mani, delle varie parti del corpo. La scrittrice si sofferma anche sulla descrizione dei vari tipi di abito, perchè gli abiti rappresentano un elemento fondamentale di tale danza, alla pari della particolare natura della musica e alla pari della tecnica dei movimenti.

Poichè sulle origini e sulla codificazione della danza del ventre non mancano le più svariate rivendicazioni patriottiche, è importante prendere atto del fatto che la scrittrice si mantiene su una linea di equilibrio storicamente sostenibile, a partire dal titolo dell'opera. Altri libri in circolazione si intitolano semplicemente LA DANZA DEL VENTRE, quasi a sottolineare che tale danza è unica, irripetibile, inimitabile, e non la si può denominare diversamente. Il titolo di questo libro è duplice: Danza del ventre dell'Egitto faraonico, senza  l'articolo determinativo, è il titolo secondario, anche se scritto per primo. Il titolo primario è La Danza di Iaset.  Ed in realtà, nell'opera si parla proprio della Danza di Iaset.

  • La Danza di Iaset è certamente un'antica danza egiziana, di profonda ispirazione religiosa. La scrittrice ci spiega che, attraverso la rielaborazione araba, ne è scaturita la famosa danza del ventre. Danza del ventre, quindi, non è solo il nome commerciale di quella antica danza egiziana detta di Iaset, ma è una nuova danza che, partendo dalla centralità del ventre femminile, ed esaltandone la funzione d'impatto sull'immaginario maschile, si costruisce e si proietta verso la dimensione molto terrena dello spettacolo, della provocazione, della sensualità.

L'Autrice racconta che gli Arabi furono molto colpiti dalla danza di Iaset, quando, attorno all'anno 680 d.c., conquistarono l'Egitto. Essi, però, non si limitarono a copiarla, rispettandone la natura e le tecniche. Regina Ferrari sottolinea la differenza di indole e di cultura fra Egiziani ed Arabi: religiosi, tendenti alla  spiritualità i primi; allegri, propensi alla sensualità anche sfrenata i secondi. Cosicchè, una danza dedicata esclusivamente alla divinità  fu trasformata in danza da spettacolo, provocatoria e lasciva. Su tale danza si innestò la denominazione di Danza del ventre, che diventò un vero e proprio prodotto commerciale, portato in giro nel mondo allora conosciuto. In tal modo una danza egiziana si trasformò in danza tipicamente araba.