CLAUDIO CASINI

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superBALLO

STORIA DELLA MUSICA

 

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superBALLO

 

Milano, Rusconi, 1994. 

Chi balla comprende immediatamente il nesso indissolubile fra ritmo e danza. Ma come il ritmo diventa musica, e quando e dove, e attraverso quali processi? 

La storia della musica è storia dello spirito: un'avventura bellissima, che consiglio di vivere a quanti frequentano le piste da ballo. In quest'opera di Claudio Casini possiamo percorrere il lungo itinerario documentato, dal mito di Er e dagli studi pitagorici fino alla nascita del melodramma, insomma, dal momento in cui la musica esce dal mito (VII secolo avanti Cristo) alla fine del 1500.

E' importante capire perchè la musica greca è considerata la diretta progenitrice della musica occidentale. Grazie all'insegnamento di Maso di Ermione, citaredo del Peloponneso del VI secolo a.c., la musica investe l'epinicio, il ditirambo e la tragedia. Il canto cristiano segna la fine dell'antico mondo musicale; ma nei Padri della Chiesa perdurano gli influssi della musica ellenistica. La diffusione del  canto cristiano ingloba elementi locali di vaste aree geografiche, sicchè il panorama dei modelli liturgici risulta variegato e complesso. Ne consegue l'esigenza di unificare in un unico corpus i canti finalizzati alla liturgia. Cosa che avviene col canto gregoriano, definito dal Casini "un monumento del cattolicesimo", "la prima grande manifestazione di creatività nella musica occidentale". La necessità di affidare il canto gregoriano alla certezza della scrittura porta allo sviluppo della notazione anche in occidente, sull'esempio di quanto già avveniva in Oriente, presso siriaci e bizantini. 

Dall'inizio della civiltà fino al canto gregoriano la musica si identifica con la monodia nelle due forme solistica e corale. Nel IX secolo, nasce la polifonia, la più grande rivoluzione in campo musicale: alla successione temporale di una melodia si sostituisce il concetto di simultaneità di più melodie. La massima espressione intellettualistica si ha con  l'ars nova francese: la musica scioglie il suo nesso fondamentale con i testi liturgici e si avvia a diventare un prodotto artistico di natura laica. Nel Quattrocento si afferma una codificazione precisa della musica, sia sul versante  sacro (messa, mottetto), sia sul versante laico (chanson). Contemporaneamente nasce la danza e, in funzione di essa, una musica specifica arricchita da ornamentazioni strumentali e vocali.

Il Cinquecento è caratterizzato dalla invenzione della stampa (1452, Johann Gutemberg). Ma la musica crea parecchi problemi agli editori, i quali sono costretti a sperimentare diversi metodi... o diversi trucchi.