MERI LAO

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superBALLO

 T COME TANGO

 

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superBALLO

 

 Elle U Multimedia, 2001

Questo libro è una radiografia del Tango. Non solo una ricerca accurata sulle origini di tale prestigioso ballo, ma un vero e proprio scavo archeologico in tutti i luoghi e lungo tutti gli itinerari del tango.  Chi voglia capire fino in fondo l'universo tango non può non leggere (studiare) questo prezioso capolavoro. Meri Lao parla del tango a 360°, portando alla luce verità nascoste, abbattendo luoghi comuni e pregiudizi, colmando molti vuoti non coperti o creati da diversi scrittori. La forza dell'opera sta nel carattere stesso dell'autrice e nella sua determinazione a  ricercare a tutti i costi la verità.

Meri Lao ha dedicato tutta la vita al tango e alla difesa di quella che possiamo definire la delicata filosofia di questa danza "unica al mondo per l'inventiva, la complessità, la dovizia delle combinazioni". In tale opera di difesa, l'Autrice ha dovuto innanzitutto sfatare il mito (pregiudizio) che il tango sia nato nei bordelli di Rio della Plata, e debba essere quindi considerato un prodotto della cultura del meretricio. Ella dimostra, al contrario, che siamo di fronte ad una "musica multietnica", rivelatasi capace nel tempo di "aprirsi alle correnti più feconde dell'avanguardia". Il tango può essere oggi considerato un "canzoniere ricco di umori popolari, fonte di citazioni, patrimonio di cultura latinoamericana diventato punto di riferimento e banco di prova per gli intelletti più esigenti." Il tango è altresì il segno della "forza coesiva fra gli emigrati di ieri e gli esuli di oggi... Modo di essere, di sentire e di vivere di varie generazioni latinoamericane".      

Il libro parte da quando l'Argentina era "il granaio del mondo" e l'Uruguay era definito "la Svizzera delle Americhe". Da queste terre il tango sbarcò in Europa, diventando moda e delirio, non senza causare polemiche, scomuniche, dibattiti e contrapposizioni anche a livello accademico. Ma la forza del tango non conobbe ostacoli. "Anche il vocabolario della tecnica incorpora rapidamente il nuovo termine. L'alfabeto fonetico internazionale via radio, quello che servirà per regolare il traffico aereo dalle torri di comando, nonchè i tassì, stabilisce che per identificare la lettera T bisogna dire 'T come Tango': evidentemente si tratta della parola più viabile con tale iniziale".

  • Il secondo capitolo è dedicato alle origini del tango, autentico "prodotto di cultura meticcia" e alle ipotesi etimologiche del termine stesso.

  • Nel terzo capitolo l'Autrice descrive questa danza meravigliosa, le sue specificità e il rapporto con gli altri balli, le figure, i ballerini, i coreografi. Ci parla anche di milonga e vals, "compagni di strada" del tango.

  • Il quarto capitolo è dedicato a Carlos Gardel, "la voce per antonomasia del tango":

    • alla  grandezza del mito creatosi attorno a lui, 

    • ai misteri della sua vita.

  • Il quinto capitolo è una analisi lucida e precisa della musica del tango e dei musicisti: dai primi strumenti alla 'orquesta tipica', dal violino al pianoforte, dal bandoneon alla chitarra. Ci fa conoscere da vicino Anibal Troilo e Astor Piazzolla.

  • Era "doveroso destinare un capitolo a parte alle donne". Meri Lao lo fa col sesto capitolo, dove ci presenta  il ruolo femminile all'interno di questo ballo, per dimostrare che la "tanto conclamata passività" della donna è solo "apparente", in quanto "l'abbandono della donna a chi la guida è necessario e funzionale, come in tutti i balli di coppia unita". Ci presenta anche le più famose cantanti, cantautrici, strumentiste, compositrici.

  • Nel settimo capitolo sono tracciati i parallelismi col jazz, partendo dalla premessa che "tango, fado, bolero, samba e jazz sono generi musicali e fenomeni sociali prodotti dal meticciato culturale che nascono e si sviluppano nella stessa epoca".  Sono cinque balli "popolari, ma non folcloristici, nè rurali, nè regionali". Secondo l'Autrice "essi si presentano come una sorta di folclore musicale urbano, il che costituisce un evento completamente nuovo in materia di musica. Un quadro sinottico che li contemplasse tutti e cinque, di certo rivelerebbe sorprendenti coincidenze, sincronie assolute".

  • Il capitolo ottavo rappresenta la più completa documentazione di parolieri e poeti del tango: Villoldo, Contursi, Celedonio, Discepolo, Borges, La Pera, Battistella, Amadori, Càtulo, Manzi, Cadìcamo, Katunga, Cortàzar, Expòsito, Gelman.

  • Nel capitolo nono sono trattate le tematiche del tango, il cui verbo chiave è 'tornare', perchè "paesi di immigrati si sono trasformati in paesi di emigrati. Paesi che accoglievano i perseguitati del mondo, hanno visto scacciare i loro stessi figli".

Il libro poteva chiudersi col capitolo nono. Per un qualsiasi scrittore; non per Meri Lao. Da pagina 224 alla fine del libro (pagina 540), l'Autrice ci regala una montagna di documentazioni importantissime:
  • il tango nel cinema, dal 1915 ai nostri giorni;
  • il tango nella letteratura;
  • scritti fuori campo;
  • un musical da camera con nove scene di prosa scritte da Lei stessa;
  • associazioni ed eventi di tango in Italia;
  • una preziosa antologia di canzoni
Grazie, Meri Lao. Per sempre.