ELENA CLEMENTELLI - WALTER MAURO

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superBALLO

BLUES, SPIRITUALS, FOLK SONGS

 

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superBALLO

 

 Roma, Newton, 1966

Questo libro racchiude, in una sintesi essenziale ed equilibrata, tre raccolte di canti che si possono definire mini-antologie: blues, spirituals e folk songs. Elena Clementelli e Walter Mauro hanno fatto un lavoro bellissimo, su due versanti:

  1. Hanno selezionato e tradotto (presentandoli nella doppia versione italiana/inglese), i canti più significativi nati nel periodo della schiavitù  in USA, come espressione di dolore, di rassegnazione e di protesta. Attraverso la loro lettura, entriamo in una realtà che spesso ci  è stata raccontata dai libri di storia troppo frettolosamente e troppo superficialmente.   

  2. Per ognuna delle tre tipologie di canto hanno inserito una dotta premessa che inquadra sul piano storico e sociale il contesto nel quale i canti sono nati e si sono affermati come forme liriche di  intima ribellione e di denuncia.  

Nel libro sono descritte magistralmente le caratteristiche che differenziano le tipologie dei canti. Molti superficiali osservatori sono portati a considerare come prodotto unitario l'intero patrimonio della musica nera del periodo schiavistico. In realtà, le differenze sono tante, e non è di importanza marginale la giusta catalogazione. Anche perchè, l'emarginazione e lo sfruttamento sul lavoro in USA ha riguardato, agli inizi del secolo scorso, oltre che i neri, gli stessi bianchi, e questi si sono uniti ai canti di protesta del filone folk songs. 

  • Il Blues è un prodotto tipicamente nero, sviluppatosi sia fra i gruppi contadini che fra quelli urbani. Il contenuto è profano, quasi sempre a prevalenza amorosa. Nel blues country il soggetto narrante (o cantante) è il maschio: egli parla delle pene d'amore, della passione, dei sentimenti struggenti che si determinano fra un uomo e una donna quando si amano. Nel blues urban è invece quasi sempre la donna a parlare dell'amore lontano. Il fenomeno della industrializzazione esploso attorno alle grandi metropoli del Nord comportò un massiccio trasferimento di forza_lavoro maschile dalle regioni del Sud. Ne conseguì che molti nuclei familiari furono spaccati, in quanto gli uomini  partivano lasciando a casa  le mogli con i bambini. Di qui il canto di dolore delle donne che si ritrovavano in un letto vuoto, a desiderare l'amore sottratto loro da una vita di sacrifici e di stenti.

  • Gli spirituals sono i canti nati nel periodo della evangelizzazione dei negri. I predicatori facevano presa sulle sofferenze quotidiane di uomini e donne per indicare la via della salvezza e della rinascita: se non era questa vita a dare dignità e giustizia ai fratelli neri, sicuramente sarebbe stata la morte a rimettere le cose a posto. Non mancarono le rivendicazioni che Maria e Gesù avessero la pelle nera.

  • Il folk song è un fenomeno misto, in prevalenza bianco: si tratta di canti che esprimono un disagio enorme da parte di lavoratori stagionali, minatori, operai delle ferriere, ed emarginati di ogni genere. Il lavoro era durissimo e mal pagato, i datori di lavoro non eccellevano in sensibilità umana e sociale.