ANNA RUSSO

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superBALLO

EL CANTE FLAMENCO

 

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superBALLO

 

Stampa Alternativa, Graffiti, Roma, 2000.

Il successo del flamenco come danza sta avvicinando molta gente ad approfondire la storia e la letteratura di questo complesso fenomeno che riguarda un intero popolo, il popolo gitano e il triangolo geografico Cadice-Cordoba-Siviglia. Propongo questo libro di Anna Russo perchè rappresenta un condensato di cultura flamenca, interessantissimo sia nella parte introduttiva sia nella sezione CANTI.

L'introduzione rappresenta un documento importante per quanti vogliano avvicinarsi a questo mondo misterioso e per quanti vogliano approfondirne la conoscenza. L'autrice, dopo un accenno agli stili (los palos), al ritmo e ai luoghi del flamenco, descrive ben 33 tipi di cantes, articolandoli in 7 gruppi. Ogni gruppo fa riferimento ad un particolare stile:

  1. cantes de baile

  2. cantes de levante

  3. estilos de Màlaga

  4. cantes matrices

  5. estilos camperos

  6. cantes autòctonos

  7.  cantes sin guitarra.

Nella seconda parte sono riportati i testi di  41 canti, sia nella lingua originaria sia nella traduzione italiana. Una vera ghiottoneria per gli appassionati, gli studiosi e i ricercatori. Attraverso la lettura dei canti si coglie l'autentico spirito gitano, non mediato, non filtrato, ma nella sua immediatezza di passioni, amori, dolori e lacrime. Noi siamo abituati ad apprezzare, nel flamenco come danza, la bellezza delle coreografie e delle musiche, la leggiadria degli abiti e dei movimenti, il trasporto delle ballerine e la loro mimica coinvolgente. Ma leggendo i versi, con l'aiuto della fedele traduzione, entriamo nel dramma umano del flamenco: ogni brano è una storia triste di separazione, di miseria e di ingiustizia subita. Le sofferenze prevalenti sono sempre legate all'amore. In generale, la storia del flamenco è la storia del popolo gitano, che ha subito (nel corso dei secoli) ostracismi, persecuzioni, negazione di diritti sacrosanti e tragedie di ogni genere.  Ma sempre a testa alta, questo popolo fiero e coraggioso ha saputo riprendere la sua strada per riaffermare la propria identità  e la propria dignità.

Alcuni versi:

  • "papavero e fiore bianco di un mandorlo / paragono i due colori / con i tuoi, Soledad / quando mi parli d'amore".

  • "ci sono verità che si dicono e altre che non dirà nessuno".

  • "se una conchiglia sta piangendo / perchè perse una perla / che faranno i miei occhi domani / quando mi dirai addio?".

  • "sono cielo, sono vento / sono barca, sono mare / mi addolora il non esserlo / e voglio ignorarlo".

  • "quello che dice che non sente / dolore nel cuore /  è perchè non ha un cuore / per poter sentire il dolore".