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Il
successo del flamenco come danza sta avvicinando molta gente ad
approfondire la storia e la letteratura di questo complesso
fenomeno che riguarda un intero popolo, il popolo gitano e il
triangolo geografico Cadice-Cordoba-Siviglia. Propongo questo
libro di Anna Russo perchè rappresenta un condensato di cultura
flamenca, interessantissimo sia nella parte introduttiva sia
nella sezione CANTI.
L'introduzione
rappresenta un documento importante per quanti vogliano
avvicinarsi a questo mondo misterioso e per quanti vogliano
approfondirne la conoscenza. L'autrice, dopo un accenno agli
stili (los palos), al ritmo e ai luoghi del flamenco, descrive
ben 33 tipi di cantes, articolandoli in 7 gruppi. Ogni gruppo fa
riferimento ad un particolare stile:
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cantes
de baile
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cantes
de levante
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estilos
de Màlaga
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cantes
matrices
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estilos
camperos
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cantes
autòctonos
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cantes
sin guitarra.
Nella
seconda parte sono riportati i testi di 41 canti, sia
nella lingua originaria sia nella traduzione italiana. Una vera
ghiottoneria per gli appassionati, gli studiosi e i ricercatori.
Attraverso la lettura dei canti si coglie l'autentico spirito
gitano, non mediato, non filtrato, ma nella sua immediatezza di
passioni, amori, dolori e lacrime. Noi siamo abituati ad
apprezzare, nel flamenco come danza, la bellezza delle
coreografie e delle musiche, la leggiadria degli abiti e dei
movimenti, il trasporto delle ballerine e la loro mimica
coinvolgente. Ma leggendo i versi, con l'aiuto della fedele
traduzione, entriamo nel dramma umano del flamenco: ogni brano
è una storia triste di separazione, di miseria e di ingiustizia
subita. Le sofferenze prevalenti sono sempre legate all'amore.
In generale, la storia del flamenco è la storia del popolo
gitano, che ha subito (nel corso dei secoli) ostracismi,
persecuzioni, negazione di diritti sacrosanti e tragedie di ogni
genere. Ma sempre a testa alta, questo popolo fiero e
coraggioso ha saputo riprendere la sua strada per riaffermare la
propria identità e la propria dignità.
Alcuni
versi:
-
"papavero
e fiore bianco di un mandorlo / paragono i due colori / con
i tuoi, Soledad / quando mi parli d'amore".
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"ci
sono verità che si dicono e altre che non dirà
nessuno".
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"se
una conchiglia sta piangendo / perchè perse una perla / che
faranno i miei occhi domani / quando mi dirai addio?".
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"sono
cielo, sono vento / sono barca, sono mare / mi addolora il
non esserlo / e voglio ignorarlo".
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"quello
che dice che non sente / dolore nel cuore / è perchè
non ha un cuore / per poter sentire il dolore".
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