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superBALLO

LA DANZATERAPIA

 

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Questo libro è stato pubblicato da Xenia (Milano) nel 1999. Le autrici stanno dentro al problema. Claudia Macaluso è laureata in Psicologia e si interessa di danza classica, moderna e contemporanea. Silvia Zerbeloni è laureata in Scienze dell'educazione e si interessa di animazione e danzaterapia.

La potenzialità terapeutica dell'arte non è una teoria, ma un dato di fatto che trova riscontro nella realtà ed affonda le radici teoriche nell'opera di Freud, Klein, Jung, Kris e Winnicott. Le autrici prendono le mosse dalla prospettiva psicoanalitica secondo la quale "la creatività rappresenta l'espressione della sublimazione, cioè di quel meccanismo di difesa dell'io che viene attivato di fronte all'emergere di pulsioni sessuali primarie. Tramite questo meccanismo di difesa, tali pulsioni vengono convertite in attività socialmente accettate, ossia in mete non sessuali". Nel capitolo n. 2 viene presentata la danza come "forma di espressione che appartiene all'uomo fin dai tempi più antichi", per sottolinearne  la portata libertaria affermatasi agli inizi del 1900. La svolta più importante si è avuta con  il passaggio dalla danza moderna alla 'nuova danza' che "rifiuta il fine espressivo e drammatico della danza moderna per concentrarsi esclusivamente sul movimento in sè e per sè, al di là di ogni contenuto simbolico (Garaudy R., 1985)". Il capitolo terzo introduce la danzaterapia, le cui orgini si possono collocare attorno agli anni '40, quando "alcune danzatrici americane iniziano a scoprire, partendo dalla propria esperienza personale, che la danza ha degli effetti terapeutici".

Col capitolo quarto si entra nel cuore del problema. Sono presentate  tre metodologie terapeutiche basate sulla danza: quella analitica, il metodo di Maria Fux e il metodo 'Expression Primitive'.

Il capitolo quinto parla del linguaggio corporeo e della necessità di considerare corpo e psiche un tutt'uno inscindibile, fin dai primi anni di vita del bambino, per arrivare all'adolescenza (tema specificamente trattato nel capitolo sesto). Sempre nel capitolo sesto è tracciato un parziale ma significativo quadro della danzaterapia in Italia, con riferimento all'anno 1998.