SIMONA GRIGGIO - MARLON GIURI

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LA STORIA DEI BALLI

 

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Questo libro fu pubblicato nel 1995 da EDIZIONI SIPIEL,  con il patrocinio della FIPD. All'epoca il Maestro Marlon Giuri era Presidente della Federazione Italiana Professionisti della Danza. (Attualmente è presidente della SIMD: Società Italiana Maestri di Danza).

Nella difficile opera di ricostruzione della storia dei tanti balli esistiti ed esistenti, questo libro rappresenta un vero e proprio tesoro letterario. Ogni ballerino dovrebbe averne una copia. Ogni Maestro ne dovrebbe fare uso nell'insegnamento: perchè per capire lo spirito di un ballo, non si può non partire dalla sua storia.     

La ricostruzione delle origini di una danza non è sempre facile; talvolta è addirittura impossibile per mancanza di riferimenti precisi. Solo una grande passione può spingere il ricercatore a voler capire e scavare fino in fondo per comporre il prezioso mosaico e lasciarlo alla Storia. Le storie dei balli sono storie di gruppi etnici e di popoli, storie che spesso si intrecciano con eventi politici ed economici importanti. Molti balli sono come il testamento culturale di una classe sociale o di una intera nazione. 

Marlon Giuri e Simona Griggio hanno dato un contributo determinante a chiarire alcuni aspetti oscuri e molte incertezze relativamente alle origini di danze la cui importanza consiste nell'aver generato i grandi balli. Leggendo quest'opera meravigliosa, si notano due costanti fondamentali:

  • la scrupolosità della ricerca;

  • la passione per la scoperta di passaggi misteriosi e di combinazioni pregnanti di storia e di vita.

Per il Maestro Marlon Giuri il ballo è anche e soprattutto "veicolo per conoscere altre culture, guida verso tam_tam primordiali di linguaggi ormai perduti...". La bibliografia di riferimento consta di ventiquattro testi che praticamente rappresentano il fior fiore della letteratura mondiale della danza sportiva.

Chiunque voglia intraprendere o continuare l'arduo lavoro di ricerca nel campo del ballo, non può prescindere dai risultati acquisiti dagli autori de LA STORIA DEI BALLI. Sento di poter dire che per ben 15 danze principali, in quest'opera troviamo una ricostruzione puntuale e storicamente corretta della nascita, della formazione e degli sviluppi. 

  • Il paragrafo sul ragtime ci fa capire il ruolo della musica USA e la sua influenza sui nuovi generi di ballo che segnarono il passaggio  fra il XIX e il XX secolo.

  • La descrizione del charleston è fatta con arte mirabile: ce lo fa percepire nella sua portata rivoluzionaria che "infranse tutte le regole dei balli da sala di provenienza europea".

  • Precise e affascinanti le storie in un certo senso parallele di  boogie woogie e rock 'n' roll.

  • Ben curato ed analitico il capitolo sui balli classificati ispano-latino-americani.

  • Ricche e documentate le ricostruzioni di polka e mazurka.

  • Due tocchi di classe: 

    • La storia del valzer, che inizia con un significativo passo tratto da Madame Bovary di Gustave Flaubert.

    • La storia del tango, che inizia con un brano di Jorge Luis Borges (tratto da LA STORIA UNIVERSALE DELL'INFAMIA) che ci offre uno spaccato realistico sull'ambiente malavitoso in cui tale ballo si sviluppò.