candelori nadia - fiandrotti diaz elisa

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superBALLO

IL FLAMENCO

 

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superBALLO

 

Questo libro è stato pubblicato da Xenia Edizioni nel 1998. Chi sono le autrici? Nadia Candelori ha fondato nel 1992 la prima Pena Flamenca italiana, dopo un lungo percorso nel teatro-danza e dopo gli studi specifici di flamenco che l'hanno portata anche in Spagna. Elisa Fiandrotti Diaz è figlia di una spagnola e già da giovanissima si è dedicata al flamenco, fino a diventarne ballerina professionista e insegnante. A Madrid ha studiato anche flamencologia. 

Ci troviamo di fronte ad un'opera colta che, in un centinaio di pagine, descrive un quadro completo del flamenco, sotto l'aspetto storico, letterario, coreico. Il retroterra di quest'opera è un attento lavoro di ricerca ed elaborazione dei dati raccolti. Le autrici hanno saputo perfettamente come e dove muoversi per mettere assieme tutti gli elementi necessari a comporre il mosaico flamenco: origini, sviluppo, influssi arabi ed ebraici, stili e protagonisti.  Encomiabile la ricostruzione dell'albero genealogico del flamenco, che comprende ben 63 balli, dall'alboreà allo zapeteado.

Il capitolo 3 è dedicato alla poesia del cante flamenco che raggiunge il massimo lirismo nei romances e nella copla. Nel capitolo 4 è presentato il flamenco come ballo, una "danza orientata verso l'interno, introversa, tellurica, con movimenti eseguiti con gravità, rivolti verso il basso". In questo capitolo troviamo la storia del flamenco, il suo rapporto con le altre danze spagnole, il suo ingresso nei locali e la promozione a ballo di spettacolo. Molto interessante il paragrafo dedicato alla tecnica. Il capitolo 5 è un contributo a ricostruire la storia della chitarra flamenca attraverso i misteri che circondano i tanti strumenti a corda di origine araba.

Un giudizio particolarmente ed entusiasticamente positivo merita il glossario che comprende 92 termini spagnoli e per ognuno di essi riporta una esauriente spiegazione. Si tratta di vocaboli strettamente attinenti al flamenco, che non sempre possono essere tradotti senza perdere in efficacia. Consiglio ai lettori di partire proprio dal glossario, perchè le Autrici, in questo affascinante viaggio nell'universo flamenco, usano opportunamente i necessari termini tecnici. Essi contribuiscono non poco alla migliore comprensione dei concetti e dei fatti narrati, ma soprattutto fanno assaporare immediatamente l'atmosfera andalusa di una delle danze più belle di tutti i tempi.