Polillo Arrigo

torna a RECENSIONI

superBALLO

Jazz. La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana

 

28

 
     

 

 

 

 

 

 

 

superBALLO

Il libro è stato pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nel 1975. Nel 1997 è stata pubblicata (sempre da Mondadori) l'edizione aggiornata a cura di Franco Fayenz. 

Si tratta di un grande lavoro di ricerca e di analisi del fenomeno jazz. Ci troviamo di fronte ad un classico della storia della musica afro-americana. Il taglio dato è quello che racconta, in uno con la storia di un genere musicale e culturale, la vicenda di un popolo e di una etnia. Perchè il jazz è, per Polillo, lotta per la emancipazione dei neri d'America. "Il processo di acculturazione dei negri negli Stati Uniti, e in particolare di quelli viventi in zone di cultura protestante, è stato assai più rapido che altrove".

L'Autore parte dallo studio dei folk songs, dei work songs e dei calls per fissare le radici della musica jazz. L'indagine di Polillo non riguarda solo i negri americani, ma si estende a quelli che si trovavano "al nord della Linea Mason-Dixon, che divideva gli stati schiavisti dagli altri". Quindi sottopone a valutazione critica  la definizione di New Orleans come "culla del jazz" e sottolinea l'importanza del massiccio trasferimento di negri su Chicago, in cerca di lavoro e di fortuna. Il capitolo 5° è dedicato a come "New York fece ufficialmente la conoscenza del jazz nel 1917".  Il periodo d'oro (1925-1929) è segnato da Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, Fletcher Henderson, Duke Ellington. Poi, la grande crisi (12 milioni di disoccupati) e, contemporaneamente, la pubblicazione in Europa dei primi libri sul jazz delle origini: Robert Goffin, Aux frontières du jazz, Sagittaire, Parigi-Bruxelles, 1932; Hugues Panassié, Le jazz hot, Corréa, Parigi, 1934.

Un intero capitolo (l'8°) è dedicato all'era dello SWING, e circa 70 pagine (capitoli 9-10-11) sono dedicate alle fasi del passaggio dal  BEBOP all' HARD BOP. Dalla rivoluzione culturale degli anni Sessanta, che fu anche rivoluzione nera, nasce il free jazz che non è affatto "la musica contro la società americana". Sempre negli anni Sessanta, in parallelo col jazz, "troppo difficile per essere amato dalle grandi masse", nasce lo "squassante rock elettronico, col contorno delle musiche folkloriche e del blues negro".

La seconda parte del libro è una carrellata ad altissimo livello dei maggiori protagonisti del jazz: da Jelly Roll Morton a Bessie Smith, da Fats Waller a Benny Goodman, da Billie Holiday a Ornette Coleman. Questa parte rappresenta la più preziosa documentazione mai prodotta sul jazz (500 pagine), attraverso la vita dei suoi artefici, la cui opera che ha segnato un'epoca e ha sconvolto i mercati musicali e culturali dei cinque continenti.