MONICA STARONE - GIOVANNI LAMPUGNANI

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CORSO DI BALLO

 

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La prima edizione di questo libro (GIOVANNI DE VECCHI EDITORE S.p.A.), è del 1994; la nuova edizione è del 1997. Di questa ci occuperemo.

Il libro appartiene al genere della manualistica non specializzata. Affronta una serie di importanti problemi connessi alla pratica del ballo non competitivo: dalla introduzione dei termini tecnici  ai consigli sull'abbigliamento in sala, dagli equilibri della coppia ai rituali dell'invito.

Gli autori sono: 

  • Monica Starone, professoressa di Danza moderna, ballerina e coreografa.

  • Giovanni Lampugnani, professore di Storia della danza, e (come ama presentarsi) ballerino di tip-tap.  

Si tratta di professionisti che ben conoscono il mestiere che svolgono nei rispettivi settori di competenza.

Sia per chi balla, sia per i principianti, è di utilissima lettura la parte del libro in cui gli autori propongono una serie di esercizi propedeutici alla esecuzione dei balli, e che riguardano piegamento ed estensione delle ginocchia, passo scacciato, movimenti del collo e della testa, isolazione di spalle, torace e bacino..

I balli presentati sono 17 (compresa la lambada) appartenenti a varie discipline.

Per ognuno dei balli gli autori descrivono una figura di facile esecuzione che essi definiscono passo base. E' un modo chiaro ed elementare di presentare i balli a chi non li conosce. Il passo base, a volte  corrisponde ad una figura rientrante nei programmi ufficiali, a volte è inventato.

Poichè il libro può finire anche nelle mani di chi già balla e di chi frequenta le scuole di ballo, mi corre l'obbligo di fare due precisazioni: una relativa alle figure inventate; l'altra relativa alle figure già esistenti, che hanno una loro precisa fisionomia e delle regole consolidate.

FIGURE INVENTATE

  • Le figure inventate rispettano la base tecnica dei balli a cui si riferiscono. Devono essere accettate per quelle che sono. Inventare figure di danza è una cosa molto bella. La coreografia è l'arte che si occupa di queste cose e, in quanto arte, non conosce confini.

FIGURE ESISTENTI

  • Nel mondo del ballo si è discusso a lungo per arrivare a fissare degli standard a livello mondiale. Perfino nel liscio unificato e nel ballo da sala, discipline tipicamente italiane, è stato necessario creare un comune denominatore su cui organizzare competizioni e programmi d'esame. La revisione periodica delle regole e dei programmi concordati è cosa certamente positiva: molte novità nascono prima sulle piste e dopo vengono recepite dai manuali. Il problema è che l'opera di aggiornamento spetta agli addetti ai lavori. Non è possibile, quando si scrive un manuale di ballo, prescindere dai manuali ufficiali adottati dalle Associazioni dei Professionisti. Alla luce di queste poche considerazioni, non condivido alcune libertà presenti nel libro di Starone-Lampugnani. Alcuni esempi: 

    • Nella mazurka, dopo la pausa musicale posta alla fine della strofa, si propone la partenza di piede destro per il cavaliere. E' una cosa sbagliata. Il passo stop (codificato nel manuale ANMB) risolve egregiamente e stilisticamente bene questo problema, senza scombinare  il ballo, come invece avverrebbe seguendo il consiglio degli autori.

    • I grafici relativi al giro a destra e al giro sinistra del valzer lento non rispettano gli allineamenti. Per tali giri si propongono partenza e chiusura in linea di ballo. Tutti sanno che nel valzer lento il giro naturale chiuso inizia (per il cavaliere) con allineamento fronte diagonale parete e chiude fronte diagonale centro. Idem per il giro rovescio che inizia fronte diagonale centro e chiude fronte diagonale parete.

    • Nel fox trot, il passo della greca viene anche chiamato zig zag. C'è un pò di confusione. Gli autori si riferiscono alla greca angolata (da non confondere con la greca verticale). La greca angolata inizia con allineamento spalle diagonale centro ed ha il seguente tempo: S S QQ S S QQ.  Il suo procedere è simile allo zig-zagare, è vero; ma non si può dire che la greca si chiami anche ZIG ZAG. A tale voce, infatti, corrisponde una precisa figura di fox trot (vedi manuale ANMB) che inizia con allineamento fronte linea di ballo ed ha il seguente tempo: S S S QQ.

ALTRE CONSIDERAZIONI:

  • L'impostazione grafica ha un vizio di fondo: non riporta la linea di ballo. Per cui, esaminando comparativamente i passi del cavaliere e della dama, si ha l'impressione che essi procedano in direzioni opposte.

  • Il passo base della rumba porta fuori binario. La tecnica di questo ballo, consolidata a livello mondiale, è quella descritta da Walter Laird nella figura BASIC MOVEMENT (TECHNIQUE OF LATIN DANCING).