|
Questo
trattato è una vera rarità. Fu scritto nel XV secolo da
Guglielmo Ebreo detto Pesarese. Ma chi era costui? Di lui sappiamo
che nacque nei primi anni del 1400 e che nel 1481 era ancora vivo.
Assieme ad Antonio da Cornazano, fu allievo del maestro Domenico da
Piacenza, il primo trattatista nella storia del ballo, coreografo e
teorico di sommo ingegno. E' opinione degli studiosi che l'opera in
esame sia nata con lo scopo preciso di presentare analiticamente
tutti i principi elaborati da Domenico da Piacenza.
Nel 1873 l'Editrice Forni di
Bologna ne eseguì una ristampa sulla edizione di Gaetano Romagnoli.
Furono stampati n. 202 esemplari regolarmente numerati.
Nel libro
sono presentate varie figure, divise in due gruppi: BASSA DANZA e
BALLO. Nel PROHEMIUM
Guglielmo
Ebreo (Pesarese) esamina le varie ipotesi relative alle origini
della musica e della danza, prendendo le mosse dalla mitologia
greca. Quindi precisa che il ballo è amico degli innamorati e di
coloro che ne fanno uso corretto nelle feste; mentre è nemico dei
plebei che, con l'animo corrotto, trasformano questa arte
liberale e virtuosa in scienza
adultera.
Per la
perfetta esecuzione di una danza è necessario conoscere ed
applicare alcune regole:
-
MISURA:
concordanza di voce e tempo, da un lato; e di tempo e passi,
dall'altro.
-
MEMORIA:
costante attenzione al suono, per uniformare di volta in volta i
passi al tempo.
-
PARTIRE
DEL TERRENO: valutazione del luogo e della stanza dove si balla;
capacità del ballerino di allontanarsi dalla dama e di
recuperarla nel rispetto del tempo, commisurando i passi
allo spazio disponibile.
-
AIERE:
movimento maestoso e leggero, esteticamente piacevole; destrezza
nel danzare.
-
MANIERA:
perfezione formale.
-
MOVIMENTO
CORPOREO: i ballerini devono avere corpi perfetti, senza
difetti, e devono muoversi con grazia.
-
PARTIRE
DELLE BOTTE: capacità di distinguere i tempi e di ballare in
maniera tecnicamente corretta, a seconda dei casi, bassa danza e
salterello.
-
BALLARE
CONTRO A TEMPO: più che di una regola, si tratta di una
prova per imparare a ballare a tempo. Il ballerino deve provare
a ballare contro tempo sulla prima o sulla seconda misura.
Successivamente deve rientrare nel tempo.
-
METTERE
NEL TEMPO: è un secondo tipo di prova. Il ballerino danza
contro tempo; il suonatore lo rimette nel tempo, adattando la
musica ai passi; il ballerino non si lascia mettere nel tempo,
continuando a danzare contro tempo.
-
CAVARE
DEL TEMPO: terza prova. Il ballerino va a tempo; il
suonatore cerca di metterlo fuori tempo; il ballerino rientra
immediatamente nel tempo.
-
MISURA:
è una regola di base. Si deve saper riconoscere il tempo
musicale allo stesso modo di un medico che, toccando il polso al
paziente, stabilisce il valore del battito.
-
CHIAVI:
conoscenza delle due chiavi musicali fondamentali che, secondo
l'Autore, sono B_molle e B_quadro.
-
COMPORRE
DE' BALLI: per inventare un nuovo ballo, si deve innanzitutto
stabilire se la musica debba essere in B_molle o in B_quadro. In
secondo luogo, le figure devono essere piacevoli a vedersi, e
devono colpire soprattutto le donne. Il giudizio del pubblico si
basa più sull'impatto estetico che sulle valutazioni tecniche.
|