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La prima edizione di
questo libro è di febbraio1999.
Come
manuale di ballo, si può considerare un importante contributo al
processo di standardizzazione, ancora in corso, delle danze
caraibiche. Queste sono diventate disciplina ufficiale, ancor prima
che fossero definiti, una volta per tutte, tempi, programmi, regole
e basi tecniche.
Risulta
abbastanza chiara la descrizione delle singole figure presentate per
ciascuno dei balli. I programmi si possono definire ben nutriti:
Rispetto
ad altri testi che trattano le stesse danze, le divergenze più
significative riguardano, oltre che la selezione delle figure
presentate, i tempi proposti per i brani musicali dei singoli
balli: a volte tali divergenze sono notevoli. Ciò non depone a
favore della credibilità della disciplina stessa. Ma non è certo
colpa di nessuno se ancora non si arriva a definire un programma
unitario e non ci si decide a dire una parola definitiva sulle
misure musicali. Le scelte tecniche e stilistiche non possono
prescindere dalla velocità di esecuzione dei brani. Pertanto,
almeno sui tempi musicali, è indispensabile risolvere al più
presto l'incertezza del contesto.
Per
fortuna, gli autori stessi dei vari testi attualmente in
circolazione sono consapevoli della fluidità del fenomeno Danze
Caraibiche. Dalle loro dichiarazioni si desume che non siamo ancora
vicinissimi alla stesura di un manuale definitivo; ma forse non ne
siamo neanche troppo lontani. Riporto un concetto onesto e leale che
Gianni Cugge e Andrea Mariani esprimono in relazione al proprio
manuale: si tratta di "un primo
tentativo" che "... sarà
presto passibile di modifiche migliorative nella completezza e
nell'esposizione."
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