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Il
sistema SKATING |
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Il
sistema skating è un programma, eseguibile al computer o a mano,
usato per gestire i risultati delle finali delle competizioni di
danza sportiva. Non è l'unico esistente al mondo. Sono allo studio
software più veloci che girano su tutte le piattaforme hardware e
su tutti i sistemi operativi (windows 2000, NT, ecc.).
L'operatore
che usa lo skating nelle gare ufficiali deve essere in possesso del
diploma di verbalizzatore conseguito presso una delle Associazioni
che costituiscono il CIDS: ANMB, FIPD, FITD. Nei manuali il
verbalizzatore viene anche definito scrutinatore. |
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| N |
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| G |
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| superBALLO
superBALLO
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Prima di
arrivare alle finali, lo skating non serve perchè il passaggio
delle coppie concorrenti ai turni di gara successivi avviene tramite
i voti di preferenza espressi dai giudici. Il Direttore di gara
stabilisce il numero di coppie da eliminare (massimo la metà). I
giudici compilano le schede, indicando le preferenze. Lo
scrutinatore riporta i voti di preferenza di tutti i giudici su un
modulo predisposto per il calcolo manuale dei totali e dei
conseguenti risultati.
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Una volta selezionate le coppie finaliste di ogni
categoria, entra in azione il sistema skating. Nelle
finali i giudici (il cui numero è sempre dispari) devono assegnare
1 alla coppia giudicata migliore, 2 alla seconda, 3 alla terza , e
così via. Il sistema skating si basa sul principio di maggioranza:
vince la coppia che ha ricevuto il maggior numero di voti 1. Al
secondo posto si classifica la coppia che ha ricevuto la maggioranza
di voti 1 + 2, e così di seguito per tutte le altre posizioni di
classifica. Se più coppie ottengono la preferenza dalla maggioranza
dei giudici, si aggiudica la posizione da assegnare la coppia che
riporta la maggioranza più larga. Può
capitare che due o più coppie riportino la stessa maggioranza in
relazione ad una stessa posizione da assegnare. In questo caso
si sommano i voti riportati da ciascuna coppia (gli 1, i 2, i 3,
ecc.) e prevale la coppia che totalizza la somma più bassa. Non
è escluso che due o più coppie continuino a stare in posizione di
parità anche dopo questo calcolo. Il sistema skating prevede
l'esame delle posizioni successive fino a quando una coppia riporti
la maggioranza.
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La regola
n. 7 dello skating prevede anche una terza ipotesi: quella in cui
più coppie continuino ad esser in perfetta parità anche a seguito
dei calcoli precedenti. In questo caso, si sommano le posizioni da
assegnare e il totale si divide per il numero delle coppie che si
trovano in parità. Poniamo che si tratti di assegnare le posizioni
seconda e terza in graduatoria e le coppie alla pari siano due: si
deve sommare 2 + 3 e quindi si divide 5 per due. A ciascuna
coppia sarà attribuito il punteggio due e mezzo.
A
tale proposito, segnalo un errore ricorrente nei vari manuali
skating distribuiti dalle Associazioni o offerti gratuitamente in
rete. Prendo ad esempio due manuali:
-
Manuale
ANMB. Nell'ambito della regola 7 (ipotesi 3) viene riportata la
seguente formula esemplificativa: 2+3:2=2,5.
-
Manuale
offerto gratuitamente in rete dal gruppo danceteam (wwww.danceteam.it).
Nell'ambito della regola 7 esempio 5, viene riportata la
seguente formula: 1+2+3:3=2.
Ai
compilatori dei manuali skating sfugge una regola algebrica
elementare: le operazioni di divisione e moltiplicazione si eseguono
prima delle operazioni di addizione e sottrazione. La corretta
scrittura degli esempi riportati è la seguente:
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Si può verificare il caso limite
che nessuna coppia, in relazione alla posizione da assegnare,
ottenga la maggioranza di voti richiesti. La regola 8 impone di
calcolare la migliore posizione sulle colonne successive. La tabella
delle posizioni è fatta come segue:
| giudici |
posizioni |
|
| A |
B |
C |
D |
E |
1 |
1-2 |
1-3 |
1-4 |
1-5 |
1-6 |
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La
regola n. 8 è una conseguenza naturale delle precedenti:
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Se
nessuna coppia ottiene la maggioranza dei voti necessaria, la
posizione da assegnare si calcola nelle colonne successive, fino
a quando una o più coppie non ottengano la maggioranza
richiesta dalle regole precedenti.
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La regola n. 9 consiste nella compilazione di
una tabella denominata "modulo votazioni" e così
concepita:
-
nella prima colonna si riportano i numeri di
gara di ogni coppia
-
nelle colonne successive (una per ogni ballo) si
riporta il piazzamento di ogni coppia
-
si effettua la somma dei piazzamenti per ogni
coppia
-
vince la coppia che ottiene il minor
punteggio (attenzione: il minor punteggio viene fuori dai
migliori piazzamenti che sono 1°, 2°, ecc.)
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La regola
n. 10 serve a risolvere situazioni di parità nella classifica
finale. Quando il pareggio si verifichi per la prima posizione,
viene dichiarata vincitrice la coppia che si è aggiudicato il
maggior numero di primi posti. Analogo procedimento si applica per i
casi di parità nelle posizioni seconda, terza e così via: vince la
coppia che ha totalizzato il maggior numero di migliori
risultati.
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La regola
n. 11 si applica quando, anche dopo l'applicazione della regola 10,
permangono casi di parità. Per le coppie che si trovano in
posizione di parità, si contano i voti assegnati dai giudici a
tutti i balli, secondo la seguente formula:
-
si
moltiplica il numero dei balli per il numero dei giudici
-
il
prodotto di tale moltiplicazione rappresenta il numero di
riferimento rispetto al quale si calcola la metà più uno dei
voti: vince la coppia che si è aggiudicata tale metà più uno.
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