F L A M E N C O
L

ETIMOLOGIA 

Le ipotesi etimologiche del termine flamenco sono nate dalla necessità di dimostrarne l'influsso arabo o ebraico. Si tratta di ipotesi non scientifiche, a volte probabili, a volte fantasiose. In ogni caso, tutte sono orientate ad escludere un qualsiasi nesso con la cultura fiamminga. Purtroppo il nome scelto, non si sa come e perchè, per tale ballo ha generato molti dubbi e non poche confusioni. Ciò ha indotto o costretto più di uno studioso a fare salti mortali per spiegare che le Fiandre non hanno avuto alcun ruolo nella nascita e nello sviluppo del flamenco

A
M
E
N
C
O

Poichè dal punto di vista della melodia, è innegabile una sorta di spiritualità araba, è stato quasi inevitabile per molti fautori di questa tesi provare a teorizzare la composizione altrettanto araba del nome stesso. Analogo discorso si è fatto in relazione ai movimenti della danza, che sono diretta emanazione delle tradizioni coreiche andaluse e in particolare del fandango. Così come hanno 'scavato' nel nome flamenco coloro che lo considerano una derivazione del cante hondo, un canto popolare che i gitani andalusi avrebbero creato su basi musicali ebraiche. 

L'unica ipotesi che tira in ballo un riferimento indiretto ai fiamminghi è quella di Garcia Matos che fa derivare flamenco da flamancia nel significato di arroganza. (garcia matos m., Sobre el flamenco: estudios y notas, Madrid, Cinterco, 1984). Secondo tale impostazione, per sottolineare il carattere grintoso del ballo e il contegno prepotente che si deve assumere per eseguirlo con stile, si sarebbe usato l'aggettivo flamenco (fiammingo) che nell'accezione popolare definisce l'abituale e proverbiale arroganza dei ministri dei regnanti della casa d'Asburgo, trasferitisi in Castiglia dal 1517 in poi.

candelori nadia e fiandrotti diaz elisa, che hanno fatto delle ricerche approfondite sull'argomento, riportano nell'opera  Il flamenco, Milano, Xenia, 1998, le seguenti ipotesi etimologiche, quantunque prive di fondamento:

  • flahencou: canzoniere

  • felahmen ikum: contadino

  • felai kum: contadino (variante di felahmen ikum)

  • felau mengu: contadino che fugge

  • flamencos: canti di sinagoga degli ebrei spagnoli

  • yom tod: giorno di festa (ne sarebbe derivato il termine jondo: profondo, che indica un preciso stile di flamenco)

  • flamenco: fenicottero (presunta somiglianza tra il modo di camminare dei gitani e il movimento del fenicottero a terra)

Le autrici concludono che "dallo studio etimologico del termine non emerge nessuna indicazione utile a far luce sulle dinamiche che hanno portato alla creazione di quest'arte".