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Come
si balla il disco fox disco hustle?
Il termine hustle si trova variamente abbinato ad altri nomi: Latin
Hustle, New York Hustle, Salsa Hustle, Street Hustle, Line Hustle, Three
Count Hustle, International Hustle. Ognuna di queste espressioni indica uno stile particolare. Ciò
dimostra che l'hustle è un genere i cui confini sono dilatabili a
dismisura. Si tratta di un contenitore capace di metabolizzare tutto:
all'interno della metodologia vige il principio di libera espressione.
Ognuno può far passare sotto tale etichetta ciò che vuole, purchè il
risultato prodotto sia d'un certo effetto. Ed infatti, nel corso degli anni,
abbiamo visto ogni tipo di mix passare per hustle. La generazione dell'hustle,
in nome di un nuovo modo di danzare in discoteca, ha manomesso le regole di
tutte le discipline esistenti di danza sportiva. La cultura hustle è
aggressiva: prende quello che vuole, facendo a pezzi e ricomponendo con
nuovi parametri danze
prestigiose ed amate. Ha osato scavalcare ogni limite, senza complessi di
inferiorità. In trenta anni la hustle generation ha prodotto tutte le
sintesi, le scomposizioni e le sperimentazioni possibili nel mondo del
ballo. Ne sono venuti fuori sicuramente molti capolavori di costruzioni coreiche,
ma anche la
più grande accozzaglia coreografica mai vista nella storia della danza:
- Ha incamerato le figure e le amalgamazioni di ben tre danze
latino-americane su cinque (cha cha, samba, jive).
- Ha reinterpretato quasi tutte le figure acrobatiche del rock 'n' roll.
- Ha fatto man bassa di motivi caraibici, mescolando interi pezzi di
mambo a figurazioni country.
- Ha perfino riscoperto e riadattato evoluzioni di danza classica,
producendo ibridi sconcertanti sul piano stilistico e contenutistico.
- Ha inserito ogni tipo di capriole su basi di merengue, di twist e di
salsa.
- Ha inventato salti, doppi salti e tripli salti, contorsioni, cadute, balzi in tutte
le direzioni, spaccate e performance erotiche mascherate da africanismi.
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Far diventare
disciplina di danza sportiva una cosa del genere era obiettivamente un pò difficile.
Ma la IDO&WRRC lo ha fatto, inserendo hustle
& disco swing/fox nelle Danze
Tradizionali Internazionali. Naturalmente
ha dovuto mettere in piedi un Regolamento capace di fissare dei precisi
paletti. Faccio solo alcuni esempi, invitando il lettore a leggere tutte le
regole (pubblicate in questa sezione), che sono veramente interessanti:
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"...il
ballerino guida per tutto il tempo la ballerina, con movimenti lenti in
senso antiorario intorno alla pista".
-
"...
Figure eseguite fianco a fianco, di fronte o di spalle senza presa non
sono permesse".
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"...
I sollevamenti non sono permessi. Il sollevamento si ha quando
entrambi i piedi di un partner sono sollevati dal pavimento con
l’aiuto dell’altro partner".
-
"Durante
le prime 16 battute della musica sono permessi sollevamenti e figure
fianco a fianco. I sollevamenti sono ristretti ai sollevamenti bassi
(sono vietati i sollevamenti dove i piedi o la maggior parte del corpo
supera le spalle del partner). I giudici non valuteranno le prime 16
battute musicali, e non ci sarà stop musicale dopo le 16 battute".
C'è chi vuole,
anche in Italia, lanciare questa disciplina con la denominazione Disco
Fox - Disco Hustle, sull'esempio di quanto già fatto negli USA
(Latin Hustle), in Germania (Disco Fox - Disco Hustle), in Svizzera (Disco
Swing). Il primo testo pubblicato nel nostro paese è quello di:
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pircher
karl & bagamoro miriam - rubner manfred & khuen karoline,
La tecnica del Disco Fox - Disco Hustle,
Reggio Emilia, Antonio Prandi Editore,
2002.
E' uno sforzo
encomiabile quello fatto da Autori ed Editore. Hanno anche prodotto un buon lavoro. Dicono gli Autori
nel Sommario di presentazione: "Il Disco Fox - Disco Hustle è conosciuto anche come
Disco Swing, Beat Fox oppure Bugg. Nei primi anni settanta il ballo subì un
cambiamento e cioè da stile libero da discoteca si ritornò al ballo di
coppia, così in America nacque il Hustle ed in Europa, soprattutto in
Germania, il Disco Fox (con figure prese da: Salsa, Foxtrott, Swing, Balli
Latinoamericani ed il vecchio rock)" (op. cit.).
Non tutti sono
convinti che da noi possa attecchire questa disciplina. I motivi sono
diversi:
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Negli ultimi
anni si sta verificando un sovraffollamento di discipline che crea
qualche disorientamento nell'utenza.
-
La
istituzione frettolosa di nuove discipline crea problemi seri, se prima
non si risolvono tutti i conflitti e le inevitabili contraddizioni sui criteri di standardizzazione (vedi
danze caraibiche), o quando le regole nazionali contrastano con
quelle internazionali (vedi danze jazz).
-
La disciplina
Choreographic Team (voluta fortemente ed opportunamente dalla FIDS)
copre molto dello spazio lasciato libero dalle antiche e prestigiose
discipline Standard e Latino-Americane.
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Con il
positivo e totale recupero che la FIDS ha operato nei confronti delle
Danze Artistiche (danza classica repertorio, danza
classica programma RAD, danza moderna, danza contemporanea),
per molti giovani portati al ballo si sono aperte prospettive
incoraggianti di fare una danza di qualità in una dimensione 'sportiva'.
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Resta
il pubblico delle discoteche, appunto, che rappresenta la numerosa clientela
virtuale e potenziale di una eventuale disciplina Hustle. Ma è un
pubblico di passaggio, perchè con l'età si va a ballare altrove (quando
ancora si balli). Inoltre, le discoteche attraversano alti e bassi, e
spesso il loro rilancio è legato a nuove mode che travolgono in breve
tempo tutto quanto era valido prima. Il pubblico giovanile ed
adolescenziale non ama ricalcare le orme dei predecessori, nemmeno nei
modi di ballare. Per questo motivo nulla si può considerare duraturo
dentro le discoteche.
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Il
fenomeno hustle, che ha interessato le grandi metropoli americane negli
anni '70, ha esaurito da parecchio tempo la sua spinta propulsiva.
Alcuni osservatori fanno notare che la crisi dell'hustle è derivata
proprio dal volere strafare. Quando si è cercato di contaminare con l'hustle
perfino il fulcro delle danze caraibiche si è verificato un riflusso di
giovani amatori e di maestri verso gli antichi lidi. La salsa si è rifugiata nelle sue nicchie
di mercato sudamericane ed europee, cercando di recuperare i propri
connotati, mentre gli americani hanno ripreso a ballare il mambo-mambo
senza orpelli.
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I
contenuti dell'hustle sono la somma di elementi e di segmenti presi in
prestito da danze che fanno regolarmente parte di discipline ufficiali,
nazionali ed internazionali. I gestori di queste danze (individui,
scuole, organismi), detentori del patrimonio delle stesse, hanno riaffermato la propria identità e la propria
qualità, marcando le dovute differenze e prendendo le distanze da
fenomeni ritenuti estemporanei.
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La
forte identificazione dell'hustle con la componente portoricana del
popolo USA (da ciò latin hustle)
ha nociuto alla sua internazionalizzazione.
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Le
case discografiche non hanno sostenuto il fenomeno hustle attraverso una
produzione finalizzata e specifica (Il che potrebbe anche significare
che è venuta meno la domanda). Oggi si balla ancora sui grandi
successi degli anni '70 (Abba, Bee Gees, Dire Straits).
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La
finalità dell'hustle, rispetto alla idea originaria di 'ordinare' e
rendere professionale la danza di discoteca, è diventata col tempo
quella di fare spettacolo, di meravigliare ad ogni costo, di creare cose
stravaganti purchè non fatte prima, ecc. Ha perso per strada, insomma,
le stesse motivazioni per cui era nato, senza trovare altra identità
stabile all'interno del vasto panorama delle danze sportive, dove ogni
disciplina cerca giustamente di mantenersi saldi i propri spazi e le
proprie prerogative.
Superballo
fa tifo per tutte le forme di danza: grandi e piccole, passate, presenti
e future. Personalmente, amo sempre fare una netta distinzione tra ciò che può e
ciò che non può diventare disciplina uffciale. Sono convinto che una
disciplina nasce nel momento del suo massimo successo presso il pubblico.
La
moda dell'hustle, a mio avviso, è in fase calante. Forse c'è una crisi più
generale che riguarda le discoteche. Sono finiti (da un pò di tempo!) i
tempi della Febbre del sabato sera. (La
febbre del sabato sera è il film con J.
Travolta che lanciò alla grande il fenomeno hustle).
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