D I S C O   F O X disco hustle
 

STORIA & TECNICA

La moda Hustle è nata negli USA agli inizi degli anni '70, nel pieno boom delle discoteche. Quando si parla di disco fox disco hustle non si vuole (nè si può) definire una particolare danza.  Si intende semplicemente indicare una metodologia di ballo della disco-music (disco-dance). Noi adulti siamo abituati a pensare, specialmente se sono passati molti anni da quando non mettiamo piede in una discoteca, che lì ognuno balli come vuole. Del resto, le discoteche sono nate in un contesto culturale ispirato alla libertà totale: di pensare, di vivere e di muoversi... nella società e sulle piste da ballo. Invece, anche nelle discoteche esiste un codice coreico.      

 

 
   
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Come si balla il disco fox disco hustle?

Il termine hustle si trova variamente abbinato ad altri nomi: Latin Hustle, New York Hustle, Salsa Hustle, Street Hustle, Line Hustle, Three Count Hustle, International Hustle. Ognuna di queste espressioni indica uno stile particolare. Ciò dimostra che l'hustle è un genere i cui confini sono dilatabili a dismisura. Si tratta di un contenitore capace di metabolizzare tutto: all'interno della metodologia vige il principio di libera espressione. Ognuno può far passare sotto tale etichetta ciò che vuole, purchè il risultato prodotto sia d'un certo effetto. Ed infatti, nel corso degli anni, abbiamo visto ogni tipo di mix passare per hustle. La generazione dell'hustle, in nome di un nuovo modo di danzare in discoteca, ha manomesso le regole di tutte le discipline esistenti di danza sportiva. La cultura hustle è aggressiva: prende quello che vuole, facendo a pezzi e ricomponendo con nuovi parametri danze prestigiose ed amate. Ha osato scavalcare ogni limite, senza complessi di inferiorità. In trenta anni la hustle generation ha prodotto tutte le sintesi, le scomposizioni e le sperimentazioni possibili nel mondo del ballo. Ne sono venuti fuori sicuramente molti capolavori di costruzioni coreiche, ma anche la più grande accozzaglia coreografica mai vista nella storia della danza:

  • Ha incamerato le figure e le amalgamazioni di ben tre danze latino-americane su cinque (cha cha, samba, jive).
  • Ha reinterpretato quasi tutte le figure acrobatiche del rock 'n' roll.
  • Ha fatto man bassa di motivi caraibici, mescolando interi pezzi di mambo a figurazioni country.  
  • Ha  perfino riscoperto e riadattato evoluzioni di danza classica, producendo ibridi sconcertanti sul piano stilistico e contenutistico.
  • Ha inserito ogni tipo di capriole su basi di merengue, di twist e di salsa. 
  • Ha inventato salti, doppi salti e tripli salti, contorsioni, cadute, balzi in tutte le direzioni, spaccate e performance erotiche mascherate da africanismi. 

  

Far diventare disciplina di danza sportiva una cosa del genere era obiettivamente un pò difficile. Ma la IDO&WRRC lo ha fatto, inserendo hustle & disco swing/fox nelle Danze Tradizionali InternazionaliNaturalmente ha dovuto mettere in piedi un Regolamento capace di fissare dei precisi paletti. Faccio solo alcuni esempi, invitando il lettore a leggere tutte le regole (pubblicate in questa sezione), che sono veramente interessanti: 

  • "...il ballerino guida per tutto il tempo la ballerina, con movimenti lenti in senso antiorario intorno alla pista".

  • "... Figure eseguite fianco a fianco, di fronte o di spalle senza presa non sono permesse". 

  • "... I sollevamenti non sono permessi. Il sollevamento si ha quando entrambi i piedi di un partner sono sollevati dal pavimento con l’aiuto dell’altro partner". 

  • "Durante le prime 16 battute della musica sono permessi sollevamenti e figure fianco a fianco. I sollevamenti sono ristretti ai sollevamenti bassi (sono vietati i sollevamenti dove i piedi o la maggior parte del corpo supera le spalle del partner). I giudici non valuteranno le prime 16 battute musicali, e non ci sarà stop musicale dopo le 16 battute".

C'è chi vuole, anche in Italia, lanciare questa disciplina con la denominazione Disco Fox - Disco Hustle, sull'esempio di quanto già fatto negli USA (Latin Hustle), in Germania (Disco Fox - Disco Hustle), in Svizzera (Disco Swing). Il primo testo pubblicato nel nostro paese è quello di:

  • pircher karl & bagamoro miriam - rubner manfred & khuen karoline, La tecnica del Disco Fox - Disco Hustle, Reggio Emilia, Antonio Prandi Editore, 2002.

E' uno sforzo encomiabile quello fatto da Autori ed Editore. Hanno anche prodotto un buon lavoro. Dicono gli Autori nel Sommario di presentazione: "Il Disco Fox - Disco Hustle è conosciuto anche come Disco Swing, Beat Fox oppure Bugg. Nei primi anni settanta il ballo subì un cambiamento e cioè da stile libero da discoteca si ritornò al ballo di coppia, così in America nacque il Hustle ed in Europa, soprattutto in Germania, il Disco Fox (con figure prese da: Salsa, Foxtrott, Swing, Balli Latinoamericani ed il vecchio rock)" (op. cit.). 

Non tutti sono convinti che da noi possa attecchire questa disciplina. I motivi sono diversi: 

  1. Negli ultimi anni si sta verificando un sovraffollamento di discipline che crea qualche disorientamento nell'utenza.

  2. La istituzione frettolosa di nuove discipline crea problemi seri, se prima non si risolvono tutti i conflitti e le inevitabili contraddizioni sui criteri di standardizzazione (vedi danze caraibiche), o  quando le regole nazionali contrastano con quelle internazionali (vedi danze jazz).

  3. La disciplina Choreographic Team (voluta fortemente ed opportunamente dalla FIDS) copre molto dello spazio lasciato libero dalle antiche e prestigiose discipline Standard e Latino-Americane.

  4. Con il positivo e totale recupero che la FIDS ha operato nei confronti delle Danze Artistiche (danza classica repertorio, danza classica programma RAD,  danza moderna, danza contemporanea), per molti giovani portati al ballo si sono aperte prospettive incoraggianti di fare una danza di qualità in una dimensione 'sportiva'. 

  5. Resta  il pubblico delle discoteche, appunto, che rappresenta la numerosa clientela virtuale e potenziale di una eventuale disciplina Hustle. Ma è un pubblico di passaggio, perchè con l'età si va a ballare altrove (quando ancora si balli). Inoltre, le discoteche attraversano alti e bassi, e spesso il loro rilancio è legato a nuove mode che travolgono in breve tempo tutto quanto era valido prima. Il pubblico giovanile ed adolescenziale non ama ricalcare le orme dei predecessori, nemmeno nei modi di ballare. Per questo motivo nulla si può considerare duraturo dentro le discoteche.

  6. Il fenomeno hustle, che ha interessato le grandi metropoli americane negli anni '70, ha esaurito da parecchio tempo la sua spinta propulsiva. Alcuni osservatori fanno notare che la crisi dell'hustle è derivata proprio dal volere strafare. Quando si è cercato di contaminare con l'hustle perfino il fulcro delle danze caraibiche si è verificato un riflusso di giovani amatori e di maestri verso gli antichi lidi. La salsa si è rifugiata nelle sue nicchie di mercato sudamericane ed europee, cercando di recuperare i propri connotati, mentre gli americani hanno ripreso a ballare il mambo-mambo senza orpelli. 

  7. I contenuti dell'hustle sono la somma di elementi e di segmenti presi in prestito da danze che fanno regolarmente parte di discipline ufficiali, nazionali ed internazionali. I gestori di queste danze (individui, scuole, organismi), detentori del patrimonio delle stesse, hanno riaffermato la propria identità e la propria qualità, marcando le dovute differenze e prendendo le distanze da fenomeni ritenuti estemporanei.  

  8. La forte identificazione dell'hustle con la componente portoricana del popolo USA (da ciò latin hustle) ha nociuto alla sua internazionalizzazione.

  9. Le case discografiche non hanno sostenuto il fenomeno hustle attraverso una produzione finalizzata e specifica (Il che potrebbe anche significare che è venuta meno la domanda). Oggi si balla ancora sui grandi successi degli anni '70 (Abba, Bee Gees, Dire Straits).  

  10. La finalità dell'hustle, rispetto alla idea originaria di 'ordinare' e rendere professionale la danza di discoteca, è diventata col tempo quella di fare spettacolo, di meravigliare ad ogni costo, di creare cose stravaganti purchè non fatte prima, ecc. Ha perso per strada, insomma, le stesse motivazioni per cui era nato, senza trovare altra identità stabile all'interno del vasto panorama delle danze sportive, dove ogni disciplina cerca giustamente di mantenersi saldi i propri spazi e le proprie prerogative.

Superballo fa tifo per tutte le forme di danza: grandi e piccole, passate, presenti e future. Personalmente, amo sempre fare una netta distinzione tra ciò che può e ciò che non può diventare disciplina uffciale. Sono convinto che una disciplina nasce nel momento del suo massimo successo presso il pubblico. La moda  dell'hustle, a mio avviso, è in fase calante. Forse c'è una crisi più generale che riguarda le discoteche. Sono finiti (da un pò di tempo!) i tempi della Febbre del sabato sera. (La febbre del sabato sera è il film con J. Travolta che lanciò alla grande il fenomeno hustle).

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