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La danza
moderna è riconosciuta in Italia come disciplina
ufficiale da ANMB e FITD. E' possibile conseguire il diploma di
maestro di:
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DANZA
MODERNA, presso l'ANMB;
-
DANZA
MODERNA JAZZ, presso la FITD.
Siccome
la FITD usa la denominazione danza moderna jazz, non si deve
fare confusione con l'altra
disciplina (trattata a parte nella specifica sezione) chiamata
ufficialmente danze jazz, che
raggruppa ben sei balli. I relativi diplomi rilasciati in Italia sono:
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DANZE
JAZZ, presso l'ANMB;
-
MODERN
JAZZ DANCE, presso la FIPD;
-
DANZE
JAZZ, presso la FITD.
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Nella
classificazione della FIDS la DANZA MODERNA è inserita
all'interno della disciplina DANZE ARTISTICHE con la denominazione
di Modern Jazz. Nel settore Freestyle, invece, abbiamo la Danza
Jazz.
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L'espressione
DANZA MODERNA nasce nel XX secolo per definire un
modo libero di interpretare la danza. L'aggettivo MODERNA è
usato in contrapposizione a CLASSICA che identifica una danza
legata al rigido rispetto di regole
sostanziali e formali. A scanso di equivoci, bisogna precisare che
gli iniziatori della DANZA MODERNA sono nati comunque come ballerini
di DANZA ACCADEMICA. In
pratica, la danza moderna è una evoluzione stilistica e culturale
verso forme libere di rappresentazione, affermatasi grazie ad
avanguardie artistiche che possedevano due caratteristiche
fondamentali: la preparazione tecnica e il coraggio di sfidare il
sistema. Senza il coraggio e la bravura dell'americana Isadora Duncan e
del russo Serge de Diaghilev, alfieri della Danza
Moderna, questa (probabilmente) non sarebbe mai nata. Non è stato facile
abbattere i consolidati principi_base della tradizione
accademica; ma, anche in questo caso, l'Europa ha dimostrato di
essere il continente più sensibile e più pronto a cogliere i fermenti di nuovi movimenti artistici. A partire dal XVIII secolo, e fino agli inizi
del Novecento, il ballo ufficiale è stato caratterizzato dal rigore
stilistico e da un tipo di coreografia tendente a schiacciare la
sovraesposizione individuale rispetto al corpo di ballo. In alcuni
momenti, la preoccupazione eccessiva della perfezione tecnica ha di
fatto limitato le potenzialità espressive di grandi artisti. Già
prima che nascesse in Francia, nel 1661, l'Académie
de la Danse, molti studiosi e maestri europei avevano cominciato a
dettare e scrivere regole per incanalare l'arte coreica in un
percorso scientifico. Con l'avvento del Barocco, tutto fu sottoposto
a formule, parametri, codificazioni. Anche nel mondo della danza
prese piede la tendenza a sistematizzare regole e tecniche. Di
conseguenza, fu demandato all'insegnamento dotto il compito di
trasmettere sia le
nozioni di base di ogni singolo ballo, sia le nozioni generali sulle
posizioni dei piedi, del corpo, della testa, ecc.
Agli inizi
del XVIII secolo, l'impostazione rigorosamente professionale, tipica
di ogni disciplina, si poteva considerare un processo
definitivamente compiuto anche per la danza. Nel 1721 l'inglese weaver
john pubblicò a
Londra l'opera Anatomical
and Mechanical
lectures upon dancing
con la quale introduceva l'insegnamento della danza fondato
sullo studio dell'Anatomia. Praticamente formulava la necessità di
rapportare i movimenti coreici alla scienza del corpo umano, la
quale doveva rappresentare il retroterra teorico per tutti i Maestri
di ballo. Si trattava di un principio giustissimo. Ma in un
contesto di formalismi esasperati, ogni nuova regola finiva per
appesantire l'effetto artistico. E' chiaro che la Danza Classica ha
prodotto e continuerà a produrre opere eccezionali ed artisti
insuperabili. Ma in parallelo con il suo sviluppo e con le scuole di
pensiero tradizionale, nel XX secolo si è
affermata la scuola della DANZA MODERNA. In
questo sito sono dedicati articoli specifici ai rappresentanti di
tale filone. Nella presente sezione ci interessa la DANZA MODERNA
come disciplina di danza sportiva. |
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Il
programma d'esame per il conseguimento del diploma in DANZA MODERNA è libero. Il candidato deve:
-
presentare
una coreografia costruita su una base musicale a scelta (tempo
4/4) della durata di circa due minuti.
-
dimostrare
di conoscere le nozioni fondamentali di anatomia e fisiologia;
-
conoscere
le posizioni elementari delle braccia e dei piedi;
-
conoscere
le linee di ballo e le diagonali.
Per
quanto riguarda le pubblicazioni in materia, le più importanti sono
esclusivamente in lingua inglese. In Italia, per lungo tempo gli
Editori hanno sottovalutato la necessità di colmare questa grave
lacuna. Una delle pochissime eccezioni: Di Giacomo Editore,
che nel 1991 ha pubblicato LA
MODERN DANCE di John
Martin, traduzione di Nicoletta Giavotto (Vedi Sezione
RECENSIONI). Mi permetto di proporre tale testo a quanti intendano
avvicinarsi alla danza moderna e a quanti già la praticano,
anche e specialmente nella sua versione di danza sportiva.
Dopo che
sono state istituite dalla FIDS le discipline DANZE ARTISTICHE
e DANZE A SQUADRE, si deve anche avere il coraggio di
proporre una bibliografia di spessore internazionale ai docenti,
agli operatori delle danze sportive e a quanti intendano affrontare
l'esame di Maestro preso le Associazioni del CIDS. A maggior ragione
tale ragionamento va applicato alla specifica disciplina sportiva
DANZA MODERNA, dato che tale danza è una vera e propria forma
d'arte di origine accademica.
Nel vuoto
ufficiale, per diversi anni si è fatto riferimento ad un opuscolo
intitolato MODERN JAZZ DANCE che il Maestro Luigi Marini dell'ANMB
ha diffuso personalmente. Tale opuscolo si limita a proporre la
conoscenza dei movimenti del corpo e della sua posizione rispetto
allo spazio, nell'ambito delle 'leggi' dell'anatomia e della
fisiologia; ma non offre alcun supporto concreto a chi voglia
introdursi nella teoria e nell'arte della danza moderna,
nonchè nello studio dei metodi compositivi. Chiaramente il Marini
dà per scontato che gli allievi debbano rivolgersi ai Maestri
preparatori, insomma a persone competenti, per sostenere gli esami
di abilitazione.
L'opuscolo
consta di 40 pagine dedicate prevalentemente allo studio
delle articolazioni e degli organi impegnati nell'attività
motoria. E' un 'Bignami' di anatomia, patologia e fisiologia:
queste materie sono curate dal Maestro CLAUDI PAOLO.
Per
quanto riguarda le figure di danza, ne vengono proposte 11 a titolo
esemplificativo. La
descrizione è curata dai Maestri LUIGI MARINI e
DANIELA BOSCARO.
-
promenades
-
chassè
-
giro
naturale e giro rovescio
-
pirouettes
-
giri
in aria
-
grand
jetè
-
hitch
tour
-
ich
in place
-
jetè
fermè
-
jetè
a terra in avanti
-
salto
del cervo
Attenzione:
Il programma è libero. Quindi, l'allievo
deve allenarsi su una coreografia praparatagli o da un maestro o da
persona esperta nell'arte della danza moderna.
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Negli
anni del vuoto totale, l'opuscolo
del Maestro Marini si poneva come un documento informativo, una
piccola guida a chi intendesse conseguire il diploma di Maestro in questa
disciplina.
Ma
non basta un pezzo di carta per essere maestri di danza moderna: se non si
possiede il necessario retroterra tecnico e coreografico, culturale
e stilistico, meglio lasciar perdere. |
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E'
significativo ricordare che nella
seduta del 3.4.2002 a Modena, il Direttivo ANMB decise di dare avvio
alla predisposizione di un nuovo testo, all'altezza dei tempi,
dandone mandato ad un gruppo composto dai maestri Pane, Marini, Loris e Katia Tombolini. |
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come
nasce la DANZA MODERNA |
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superBALLO
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