Dobbiamo andare indietro nel tempo, agli inizi del XVIII secolo, quando l'impostazione rigorosamente professionale, tipica delle varie discipline, si estendeva anche alle danze. L'inglese weaver john introdusse l'insegnamento della danza fondato sullo studio dell'Anatomia. In pratica egli formulò la necessità di rapportare i movimenti coreici alla scienza del corpo umano, la quale doveva rappresentare il retroterra teorico per tutti i Maestri di ballo. (Anatomical and Mechanical lectures upon dancing, Londra, 1721). E' appena il caso di ricordare che, da quando nel 1661, in Francia, fu fondata l'Académie de la Danse, imperante lo stile barocco, tutto fu sottoposto a formule, parametri, codificazioni. Anche nel mondo della danza prese piede la tendenza a sistematizzare regole e tecniche, per poi demandare all'insegnamento dotto la trasmissione delle nozioni di base di ogni singolo ballo e le nozioni generali sulle posizioni dei piedi, del corpo, della testa, ecc.
|