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Entro
il 2008 le Danze Standard e le Danze Latino-americane avranno
il riconoscimento di discipline olimpiche. Bisogna
arrivare preparati a tale importantissimo appuntamento: nel
tempo che da esso ci separa è necessario investire in termini di
formazione e di strutture.
Proviamo
allora a rispondere alle domande poste nella sezione BALLO
ITALIANO:
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E'
giusto mantenere una specificità nazionale nei tre balli
che rientrano nella disciplina STANDARD?
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Conviene
addestrare allievi-aspiranti ballerini sui programmi
di ballo tradizionale italiano che
non hanno nessuno sbocco a livello internazionale?
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Il
ballo cosiddetto nostrano in quale ambito e con quali
meccanismi può/deve essere difeso e diffuso nella giusta
misura?
Espongo
alcune riflessioni:
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1
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Alle
Olimpiadi e ai Campionati Mondiali si va per vincere e
non per perdere.
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E'
indispensabile preparare gli atleti-ballerini con metodi
e programmi scientificamente finalizzati alla conquista
del maggior numero di medaglie e di coppe. A tal fine è
controproducente disperdere energie e tempo in balli o
amalgamazioni di figure che non vadano in tale
direzione. Naturalmente questo discorso vale solo nei
confronti di chi (e fino a quando) studia con lo scopo
di gareggiare a livello internazionale.
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2 |
La
FIDS ha un ruolo
determinante nel varare e gestire un piano di
orientamento nazionale.
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Il Consiglio Federale
deve promuovere con mezzi consistenti il
Settore Giovanile, nella consapevolezza che gli
investimenti fatti in tale direzione garantiscono il
futuro della danza sportiva e di tutti i suoi operatori. Per
produrre qualità e mantenere alti gli standard occorre
un ambizioso programma di:
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Istituzione di Centri-Scuola per le specialità di
danza sportiva, su tutto il territorio nazionale.
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Formazione
globale degli istruttori di danza sportiva, con
particolare riferimento ai Regolamenti.
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Piani
annuali di incremento dell'attività del settore.
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Rivisitazione
del 'vecchio' Protocollo d'Intesa fra CONI e
Ministero della Pubblica Istruzione, per la
introduzione della danza sportiva nelle scuole
publiche.
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Preparazione
(e partecipazione) ai Giochi della Gioventù.
Lo Statuto Federale, approvato dalla Giunta
Esecutiva del CONI, istituisce un
apposito Settore per la gestione dell'attività
giovanile e scolastica.
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3 |
Le
Associazioni dei Maestri di Ballo possono dare
notevole impulso alla filosofia delle gare
internazionali come parte integrante della nostra
cultura.
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4
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Le
Scuole di ballo devono fare tutto il resto. E non
è poco se si considera che il loro compito
istituzionale è quello di soddisfare le richieste
dei propri clienti (che pagano) e non di preparare
campioni ad ogni costo.
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Essendo
il ballo un modo piacevole di fare ginnastica e
movimento, aumenta sempre più il numero delle persone
che vogliono ballare: a tutte le età. E non tutti
chiaramente possono (o aspirano a) diventare dei grandi
ballerini. C'è chi desidera imparare solo poche regole
e pochi passi per andare a divertirsi in balera; chi
sceglie un corso di ballo esclusivamente per fare
palestra e chi vede nelle danze un modo di socializzare.
Pertanto, il maestro di ballo considera suo dovere
primario dare il massimo all'allievo/utente nel rispetto
di tutte le esigenze soggettive presenti all'interno di
una classe. E intanto cerca anche di scoprire talenti...
e creare fenomeni.
Alle
scuole di ballo che forniscono atleti per le gare
internazionali dovrebbero essere assegnati contributi
pubblici e sponsorizzazioni.
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I
Ministeri competenti devono agevolare
l'inserimento della danza nelle attività scolastiche:
motorie ed artistiche. I balli devono avere lo stesso
riconoscimento che hanno gli altri sports nelle scuole
di vario ordine e grado. Un primo passo è rappresentato
dalla convenzione stipulata fra CONI e Ministero della
Cultura, per attivare specifici corsi di formazione
dedicati ai professori di Educazione Fisica.
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6
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Le
Scuole pubbliche e private, nella libertà
organizzativa e decisionale introdotta dal nuovo
Ordinamento, devono darsi da fare per arruolare, anche
in aggiunta ad eventuali programmi ministeriali,
qualificati istruttori di ballo chiedendo consulenza e
assistenza alle strutture provinciali/regionali delle
Associazioni Nazionali e alla stessa FIDS.
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