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Le maratone di danza |
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superBALLO |
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Dedico un sintetico paragrafo a questo fenomeno degli anni venti che viene definito tipicamente americano, anche se è nato in Inghilterra. Esso serve a far capire che tipo di interessi può scatenare il ballo. Le maratone di danza erano delle gare di resistenza organizzate dai proprietari di locali da ballo e sponsorizzate da ditte medie e piccole. La musica suonava ininterrottamente e le coppie in gara dovevano ballare, con brevi soste programmate per il ristoro, fino allo stremo delle forze. Vinceva la coppia che rimaneva in piedi. La durata di queste gare si prolungava anche per diversi giorni e notti, in quanto il regolamento prevedeva l'unica legge dell'autoeliminazione. Oltre al desiderio di vincere il premio messo in palio, giocava un proprio ruolo la voglia di superare il record precedente. La partecipazione del pubblico era alta. Non mancava una componente sadica: molti andavano a godersi lo 'spettacolo' delle coppie che cadevano a terra stremate. Anche le sale da ballo più famose e prestigiose accolsero questo tipo di competizioni. Ed oltre ai professionisti, esperti di tecniche e di piste, gareggiavano persone comuni che amavano semplicemente l'ebbrezza del rischio e dell'avventura. L'organizzazione era scrupolosa, in molti casi perfetta: comprendeva pronto soccorso, assistenza sanitaria qualificata, servizio di bar e cucina per la preparazione dei cibi da offrire ai competitori nelle pause previste. Nonostante le precauzioni, si verificarono diversi casi di decesso, presumibilmente per infarto, fra i ballerini. La durata delle gare raggiunse talvolta livelli insostenibili. Mentre il pubblico andava, veniva e si rinnovava, la coppie dei danzatori erano sempre le stesse, fino al ritiro o al tracollo. A Pittsburgh (Pennsylvania), una maratona durò venticinque settimane. Fu sospesa dalla polizia. Agli inizi degli anni venti la mania delle maratone di ballo era molto diffusa negli USA. Per oltre dieci anni caratterizzò la vita sociale degli americani. Attorno a queste gare si sviluppò anche un giro di scommesse. Per questo motivo, molti organizzatori, oltre al locale che ospitava ufficialmente la maratona, ne preparavano un altro, alternativo e segreto, nel caso di sospensione da parte della polizia.
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