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BACHECA

La Comédie_Ballet

di

superBALLO

Non si deve confondere la comédie_ballet col balletto (ballet de cour), quantunque la danza tenga banco in entrambi. Al balletto è dedicata una intera sezione (vedere voce specifica) .

La comédie_ballet è un mix di commedia e danza: alla fine di ogni atto o nel corso della recitazione sono inserite delle parti danzate che hanno un nesso con la trama della commedia. Per questo motivo, la danza inserita nella comédie_ballet si differenzia sia dal balletto vero e proprio che dai cosiddetti 'intermezzi' che hanno rappresentato, nel Cinquecento, la forma embrionale del balletto stesso. La prima rappresentazione di comédie_ballet si ebbe in Francia nel 1661 (17 agosto): Les Facheux. Questa commedia nacque dalla collaborazione fra Giovanni Battista Lulli (1), Molière (2) e Charles-Louis Beauchamps (3)

La novità di questa formula teatrale consiste nel combinato parola_movimento: alla espressione del linguaggio verbale si aggiunge la magia del corpo che, nella danza esprime emozioni e significati non meno efficaci di quelli veicolati attraverso i dialoghi. La danza doveva aver acquisito uno spazio importante nei gusti degli spettatori, per poter essere inserita come parte integrante della commedia e non come riempimento degli intervalli fra un atto e l'altro della stessa. Molière, in maniera molto spiritosa, spiegò questa scelta, rivelatasi felice, come una necessità dovuta alla scarsità di bravi ballerini: 

  • dovendo mettere in scena contemporaneamente commedia e balletto, si pensò di utilizzare gli stessi ballerini sia nel contesto della commedia che negli 'intermezzi', concepiti a tutti gli effetti come raccordi logico_contenutistici fra un atto e l'altro. 

La verità è che il trio Lulli_Molière_Beauchamps arrivò a produrre ben dodici opere di comédie_ballet: segno evidente che si trattava di una formula indovinata, proiettata al successo. Il merito, naturalmente, era dei due artisti che, nei rispettivi campi, riuscivano ad esprimere il massimo. Il livello della danza, per quello che ci riguarda, era elevato, sia dal punto di vista tecnico_stilistico che da quello drammatico. Lo sforzo principale consisteva nel mantenere la struttura unitaria dell'opera, specialmente nella percezione dello spettatore. Poichè l'arte di Molière come commediografo era fuori discussione, si trattava per Lulli di conferire alla danza pari dignità, facendo in modo che essa raggiungesse una toccante intensità evocativa.   

Molière aveva capito veramente la potenza espressiva della coreografia e l'effetto non solo scenico della danza. Come pure, aveva colto l'efficacia non secondaria dell'elemento musicale. Danza e musica potevano dare, se ben congegnate e ben amalgamate con il testo della commedia, un apporto notevole in termini di drammaticità e in termini di resa artistica. La sintesi perfetta di queste tre componenti (testo, musica, danza) produceva capolavori. Ed effettivamente ne ha prodotti: Le mariage forcé, Les Amants magnifiques, Psychè, La Princesse d'Elide, Monsieur de Pourceaugnac.

Ecco cosa dice a tale proposito lo studioso di danze e storico della danza Giovanni Calendoli: "Alcune di queste opere costituiscono l'espressione più alta raggiunta dall'arte di Molière e l'uso non infrequente di rappresentazioni prive di coreografia è senza dubbio una grave mutilazione e in qualche caso una vera e propria falsificazione dell'originale". (Calendoli Giovanni, Storia universale della danza, Milano, Mondadori, 1985).

La comédie_ballet non fu l'unico esperimento di danza inserita in testi recitati. Fu solo l'inizio di una nuova moda, o di una nuova corrente artistico_culturale. Come Molière uscì artisticamente arricchito dalla collaborazione con Lulli, parimenti costui, per aver frequentato il grande commediografo, allargò notevolmente i suoi orizzonti conoscitivi in campo teatrale, fino a capire tutti i meccanismi di interazione fra  parola, gesto, musica e movimento. Anche nella tragédie lyrique, che fu il suo approdo immediatamente successivo alla comédie_ballet, continuò a proporre e ad esaltare la centralità del ballo con arricchita padronanza della scena. Non solo. Morto Lulli stesso, la danza ebbe l'esplosione finale sulla scena teatrale con l'opéra_ballet. Nell'opéra_ballet non fu più necessaria la  giustificazione di una trama o di una impostazione letteraria. Il canto poteva anche non esprimere più contenuti importanti: si presentava come un prodotto autonomo e al servizio della danza.

 

(1) Giovanni Battista Lulli (Firenze 1632-Parigi 1687). Musicista, compositore e ballerino, nel 1652 entrò al servizio di Luigi XIV (il re-Sole) e dopo dieci anni fu nominato sovrintendente e compositore della camera reale.

(2) (Molière)  Jean-Baptiste Poquelin (Parigi 1622-1673). E' considerato il più grande autore comico francese di tutti i tempi. La sua satira, da un lato colpisce i costumi e l'ipocrisia della società dell'epoca, dall'altro coglie gli aspetti universali dell'essere umano.

(3) Charles-Louis Beauchamps (Versailles 1636-1719). Ballerino e coreografo, fu Maitre de ballet alla corte di Luigi XIV e direttore dell'Académie Royale de la Danse. Il suo merito fu quello di avere spostato il luogo della danza dai saloni di corte al teatro.